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Kernel 2.6.25 con Debian Etch e Backports

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Attenzione! Questo è soltanto l’aggiornamento di un post pubblicato mesi fa, la cui lettura raccomando vivamente prima di procedere oltre, a meno che non si conosca già sufficientemente l’argomento. Clicca qui per accedere al vecchio post.

Fatta questa piccola - ma doverosa - premessa, ecco le istruzioni per compilare il nuovo kernel 2.6.25 per l’attuale stable release di Debian GNU/Linux (nome in codice: Etch).

Per prima cosa è necessario scaricare i sorgenti del nuovo kernel Linux 2.6.25:

# apt-get -t etch-backports install linux-source-2.6.25

Poi procediamo come di consueto:

  1. Spostiamoci nella directory dove sono collocati i nuovi sorgenti e scompattiamoli:
    # cd /usr/src
    # tar xjf linux-2.6.25.tar.bz2
    # ln -s linux-2.6.25 linux
    # cd /usr/src/linux
  2. Resettiamo (opzionale) tutti i parametri di compilazione e rivediamoli per maggiore sicurezza:
    # make clean && make mrproper
    # cp /boot/config-`uname -r` ./.config
    # make menuconfig
  3. Compiliamo i sorgenti e prepariamo i pacchetti .deb:
    # make-kpkg clean
    # fakeroot make-kpkg --initrd --append-to-version=-tetragono kernel_image kernel_headers
  4. Installiamo i pacchetti .deb:
    # cd ..
    # dpkg -i linux-image-2.6.25-tetragono_2.6.25-tetragono-10.00.Custom_i386.deb
    # dpkg -i linux-headers-2.6.25-tetragono_2.6.25-tetragono-10.00.Custom_i386.deb

Ed ecco il kernel installato e perfettamente funzionante:

That’s all, folks ;)

Un po’ di buon umore: messaggi di errore UNIX e Linux

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Che mettano meno il buon umore in chi se li ritrova davanti durante una sessione di lavoro, non è dato sapere. Così come non posso dire che sia certa al 100% la loro autenticità. Certo è che la collezione di messaggi di errore UNIX e Linux raccolti da Mike Tremell è davvero divertente. Ecco una mia personale top twenty:

  1. ERROR 1164 HOW IN THE HELL DID YOU GET HERE
  2. “Keyboard not present, press any key”
  3. Momentaraly writing while seeking..
    Constantly writing while seeking..
    Momentaraly writing while reading..
  4. Error: Error ocurred when attempting to print error message.
  5. ERROR 0: POWER NOT ON
  6. A funny symbol that I can’t read has just been input. Continue, and I’ll forget that it ever happened.
  7. Maybe you should try asking a human?
  8. Liar, Liar! Pants on Fire!
  9. User Error: An unknown error has occurred in an unidentified program while executing an unimplemented function at an undefined address. Correct error and resubmit.
  10. Good afternoon, gentelman, I’m a HAL 9000 Computer
  11. Error: Success
  12. Something Rotten in Denmark, Interp Stack Not ALigned
  13. YOU JUST TRIED TO FAKE-OUT MOTHER NATURE, AND SHE CAUGHT YOU! SUPER-VULCAN NOW HAS YOUR NAME ON HIS ENEMY LIST, AND YOU CAN BE CERTAIN THAT FUTURE ATTEMPTS TO RESOURCE LFN 0,3,OR 6 WILL RESULT IN YOUR BEING ABORTED, SPINDLED, MANGLED, FOLDED, PUNCHED, DELETED, AND DEALLOCATED.
  14. Only real wizzards know the spells to open the gate of paradize
  15. One of your faux pas seems to have wounded me deeply.. in fact, I’m barely conscious. Please fix it and try again.
  16. ?Ouch, That HURTS!
  17. You must be joking.
  18. This label is the target of a goto from outside of the block containing this label AND this block has an automatic variable with an initializer AND your window wasn’t wide enough to read this whole error message
  19. Not tonight, I’ve got a headache.
  20. I the most critical examiner of all have determined that there is an error on line 42.
Fonte: http://linuxshellaccount.blogspot.com/2008/07/little-linux-and-unix-humor-error.html

Come installare Internet Explorer su Debian Etch

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Non mi stancherò mai di ripetere che con la release stabile di Debian si può fare tutto, ma proprio tutto quello che si fa normalmente con qualsiasi altra distribuzione meno conservativa. Per l’utilizzo quotidiano, per lo svolgimento delle proprie attività professionali o anche soltanto per il gioco, gran parte degli utenti Linux sembra preferire distribuzioni molto poco orientate alla sicurezza e alla stabilità solo per il fatto che queste vengono costantemente aggiornate all’ultimissima versione di ogni software.

Ho già descritto in un altro post come si possa trarre beneficio dal sistema dei backports per aggiornare i proprio programmi preferiti ad una versione più recente di quella inserita nel ramo stabile di Debian.

Debian Etch è però pronta ad accontentare anche ogni nostra naturale tentazione di veder girare le killer application di Microsoft sulla nostra Linux box. Prendiamo, ad esempio, il caso dell’odiatissimo e amatissimo browser web Internet Explorer. Per vederlo girare sulla nostra Debian Etch ci sono almeno due validissime soluzioni:

  1. la suite Crossover Linux (alias: CXLinux) di CodeWeavers
  2. lo script IEs4Linux di Sérgio Luís Lopes Júnior

La prima soluzione è a pagamento, ma costa davvero un’inezia rispetto a quanto offre:

CrossOver Linux allows you to install many popular Windows productivity applications, plugins and games in Linux, without needing a Microsoft Operating System license. CrossOver includes an easy to use, single click interface, which makes installing a Windows application simple and fast. Once installed, your application integrate seamlessly with your Gnome or KDE environment. Just click and run your application, exactly as you would in Windows, but with the full freedom of Linux.

CrossOver Linux lets you use many Windows plugins directly from your Linux browser. Plugins work on any x86 based Linux distribution and will integrate with most browsers including Firefox 1.x, Netscape 6.x, Konqueror, Mozilla, and Opera. CrossOver also integrates with Gnome and KDE to let you transparently open any Word, Excel or PowerPoint file. But even better, you can open these attachment types directly from any mail client.

Lo devo ammettere, nutro un affetto particolare per CXLinux, perché da molti anni gira sulle mia Linux box (un tempo si chiamava Crossover Office, alias: CXOffice) e mi dà spesso enormi soddisfazioni.

La seconda soluzione non è però affatto da sottovalutare: proprio come CXLinux, lo script IEs4Linux sfrutta `wine` per simulare le funzionalità di un sistema di casa Redmond e ci fa girare sopra un buon numero di applicazioni.

Ecco come installare IEs4Linux su Debian Etch:

  1. scaricare e installare (come root) le dipendenze minime:
    # apt-get install wine cabextract binfmt-support
  2. scaricare (come utente normale) l’ultima versione dello script di installazione:
    ~ wget http://www.tatanka.com.br/ies4linux/downloads/ies4linux-latest.tar.gz
  3. estrarlo con il consueto comando `tar`:
    ~ tar xvfz ies4linux-latest.tar.gz
  4. spostarsi nella directory così creata:
    ~ cd ies4linux-*
  5. lanciare lo script:
    ~ ./ies4linux

A questo punto il gioco è fatto! Verrà mostrata una gui dove è possibile selezionare alcuni semplici parametri da passare allo script di installazione. Consiglio di selezionare solo le versioni 6.0, 5.5 e 5.0 di Internet Explorer: anche se nella opzioni avanzate viene data la possibilità di installare la versione 7.0, si tratta di una beta ancora molto instabile e sconsigliata dallo stesso Sérgio.

Raccomando a chiunque abbia tratto beneficio dalla script realizzato da Sérgio Luís Lopes Júnior di versare il giusto obolo, basta anche un solo euro con PayPal. Ecco l’indirizzo dove trovare maggiori informazioni su come contribuire al suo bel progetto:

http://www.tatanka.com.br/ies4linux/page/Contribute

Intel vuole Linux sulle automobili

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Detroit (USA) - Con una mossa destinata a dare un’ulteriore spinta alla diffusione del Pinguino sul mercato embedded, Intel e Wind River hanno annunciato lo sviluppo congiunto di una piattaforma open source Linux-based per l’industria automobilistica. Leggi il resto »

Alterare l’orario di accesso ad un file

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Konsole catturato con KsnapshotI sistemi basati su UNIX e Linux conservano le informazioni relative all’ultima modifica e all’ultimo accesso di ogni file. Per visualizzare quest’ultima informazione si ricorre al comando:
$ls -lu
L’orario di accesso ad un file può essere però alterato mediante l’utilizzo del comando `touch`. Questo comando si usa di norma per cambiare data e ora di ultima modifica e di ultimo accesso ad un file:
$touch nome_file
Se il file nome_file non esiste viene creato come file vuoto. Per modificare soltanto data e ora di ultimo accesso ad un file si utilizza il parametro -a:
$touch -a nome_fileAnalogamente è possibile modificare data e ora dell’ultima modifica senza alterare le informazioni relative all’ultimo accesso:
$touch -m nome_file
In entrambi i casi è possibile indicare un orario specifico mediante l’opzione -t:
$touch -t orario_desiderato nome_file

Per quanto riguarda la sintassi da adottare per il parametro orario_desiderato, `man` offre una spiegazione non semplicissima ma abbastanza esaustiva:

L’argomento è un numero decimale della forma [SS]AA]MMGGoomm[.ss] con l’ovvio significato. Se SS non è specificato, l’anno SSAA viene assunto nell’intervallo 1969-2068. Se ss non è specificato, viene assunto 0; può essere specificato nell’intervallo 0-61 in modo da potersi riferire a secondi saltati («leap second»). L’orario risultante viene interpretato come un orario nel fuso specificato dalla variabile ambientale TZ. Si ha un errore se l’orario ottenuto è precedente al 1 gennaio 1970

OpenOffice.org 2.3.1 su Debian Etch

Copincollato, Debian, Tips & tricks Nessun commento »

Il logo di OpenOfficeRiporto qui un post comparso sul blog di Upmedia a firma “Incubo” e datato 17 gennaio. Ho trovato questo articolo particolarmente semplice e chiaro, quindi lo riporto pressoché integralmente, salvo alcune minime correzioni di tiro dovute al mio incorreggibile ipercorrettivismo.

Breve tutorial su come installare OpenOffice 2.3.1 su Debian Etch direttamente dai repository backports. L’ultima versione della suite d’ufficio sul ramo “stable” di Debian. Al contrario di quanto spesso si legge sulla rete, Debian Etch (il ramo “stable” di Debian) rappresenta un’ottima soluzione anche per gli utenti desktop/ufficio offrendo un sistema molto solido e produttivo. Tuttavia a volte per determinate esigenze può capitare di voler utilizzare del software più “giovane” per via di determinate feature che risultano indispensabili. Uno dei software più apprezzati per la produttività è senza dubbio OpenOffice.org suite per la gestione d’ufficio e non solo. La versione presente in Etch è la 2.0.4. Leggi il resto »

Impostare l’ora di sistema e la hwclock

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Il timeconfig di FedoraMi capita spesso di accedere ad un server Linux (altrui) e di scoprire che l’ora di sistema è completamente sbagliata. Rimettere a posto le cose è semplice, se non ci si dimentica che Linux tratta separatamente l’ora di sistema e quella del clock hardware. Non è sufficiente quindi aggiustare l’ora di sistema con il comando `date`, poiché al primo reboot del server l’ora di sistema verrebbe reimpostata automaticamente sincronizzandola con quella del clock hardware e annullando di fatto la modifica effettuata. Leggi il resto »