Archivio della categoria 'Copincollato'

Come ottenere l’autorizzazione a non pagare il Canone RAI

Copincollato, Novità, Segnalazioni, Varie 1 commento »

Un lettore di Punto Informatico racconta la procedura burocratica con cui si è aggiudicato l’autorizzazione a non pagare il Canone RAI, richiesto non più solo per i televisori ma anche per una serie di altri apparecchi elettronici.

Buon giorno! Sono uno dei pochi fortunati che ha in mano una lettera della RAI che lo AUTORIZZA a non pagare il canone. Come ci sono riuscito? Semplicemente seguendo la legge e quanto previsto dal Regio Decreto R.D.L.21/02/1938 n. 246, convertito in legge il 4 giugno 1938, n. 880.

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La montagna: una scuola di management

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Montagna per sport, montagna per la vita, montagna per la ricerca, montagna per passione. Ma non solo. L’esperienza alpinistica può insegnare molto anche in altri ambiti della quotidianità, persino quelli più lontani e che meno si penserebbe di associare. Per esempio il management, la gestione di un’impresa che come l’alpinismo si basa su strategie, obiettivi e rischi. E’ questo il tema dell’ultimo libro di Agostino Da Polenza, in libreria dall’8 ottobre. Domenica pomeriggio, alla Fiera “Alta quota” di Bergamo, Da Polenza lo presenterà in anteprima con il co-autore Gianluca Gambirasio.

Il libro si intitola: “La montagna: una scuola di management”. Il sottotitolo specifica: “La determinazione del singolo e della squadra sono le chiavi del successo sul K2 come in azienda”. A prima vista può sembrare una similitudine lontana, che mette insieme due mondi opposti: quello della montagna, dinamico, all’aria aperta e talvolta pericoloso, con quello del management, che richiama la sedentarietà e una vita forse stressata ma al riparo dai rischi. Eppure le affinità fra le due realtà non sono poche. Leggi il resto »

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Tetragono: tutti i colori di Linux

Copincollato, Diario di bordo, Novità, Varie Nessun commento »

Sto aggiustando i testi del nuovo sito Internet che stiamo realizzando per il progetto Tetragono. L’intento è quello di creare attorno al nuovo brand un clima che trasmetta un senso di novità e di rottura con gli approcci tradizionali di impronta commerciale, ma anche il giusto grado semplicità e solidità: ci sono persone molto valide dietro questa iniziativa e la cosa deve essere chiara a tutti. Le linee guida del progetto sono già ben definite ma gli step più importanti verranno presentati di volta in volta, a cose fatte. Posto qui una bozza del testo di presentazione che riguarda Linux. Leggi il resto »

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Googlephone è (quasi) tra noi!

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Engadget ne parla in termini entusiastici, e forse non a torto: il tanto atteso Googlephone, il telefonino targato dal motore di ricerca, sembrerebbe essere davvero in dirittura d’arrivo. L’Htc Dream, cioè il cellulare che fisicamente dovrebbe portare sul mercato Android, il sistema operativo per cellulari sviluppato da Mountain View, ha ricevuto ieri l’approvazione dalla Federal Communications Commission (per vedere se il prodotto, hardware e software, risponde agli standard richiesti), passaggio formale ma fondamentale per poter poi arrivare sul mercato americano. E da qui, con tempi e modalità assolutamente non valutabili, nei negozi di tutto il mondo.

Fonte: Corriere della Sera
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Perché passare a Linux? Risponde il Linux Club di Zogno (BG)

Copincollato, Open Source, Segnalazioni, Varie 3 commenti »

Sono iscritto da qualche mese alla mailing list del LCZ (Linux Club di Zogno) i cui scambi di messaggi sono per il momento pochi ma di qualità, specie se si tiene conto dell’età media dei ragazzi che ne fanno parte. Riporto quindi più che volentieri il post che si trova nella pagina “Chi siamo” del loro sito Internet ufficiale (http://linuxzogno.ilbello.com).

Perché passare a Linux? (adattato da Gallo1980)

Per prima cosa fuggiamo da ogni guerra di religione: è normale che per chi usa il computer per usare editor di testo, navigare in internet, scaricare la posta e poco altro è praticamente indifferente quale OS utilizzare, Win o Linux che sia. Leggi il resto »

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Linuxfeed: il mondo Open Source a portata di RSS feed!

Copincollato, Diario di bordo, Novità 2 commenti »

Da oggi il mio blog personale è affiliato al circuito LinuxFeed, per il quale ho creato una nuova sezione ad hoc, destinata a contenere notizie, tips&tricks e informazioni in genere su Linux e sul mondo Open Source. Ecco una breve presentazione del progetto che si può leggere all’URI http://linuxfeed.org/info:

LinuxFeed è un feed aggregator basato su Wordpress. Il suo scopo è quello di raccogliere il maggior numero possibile di informazioni di qualità dalla rete, proponendosi dunque come filtro tra la buona informazione e le dicerie nell’ambito informatico. Più nello specifico LinuxFeed concentra la sua attenzione sui blog che trattano argomenti inerenti al sistema operativo Linux ed al software libero (leggasi Open Source) in generale.

Lo staff, oltre a scegliere con cura i feed da inserire tra i suoi affiliati, si riserva la possibilità della cancellazione degli stessi nel momento in cui i loro contenuti contravvenissero alle regole citate al momento dell’iscrizione, oppure scadessero in qualità o centratezza sugli argomenti desiderati.

Alcune precisazioni in più:

  • I posts che sono inseriti nelle directory di LinuxFeed sono linkati direttamente al sito dell’autore mediante il titolo del post stesso. Questo significa che i posts sono fisicamente raggiungibili mediante link all’interno del nostro sito solo se si sceglie una delle opzioni in piccolo sopra il titolo. La maggioranza degli utenti sarà dunque rimandata al sito dell’autore.
  • L’autore del post è ben visibile sotto il titolo di ciascun articolo ed è linkato direttamente al sito dell’autore e non ai suoi posts su questo sito.
  • Le categorie ed i tag rimandano all’interno del sito e di questi elementi è massimizzata l’indicizzazione del nostro sito.
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Parla Londra, trasmettiamo alcuni messaggi speciali…

Citazioni, Copincollato, Diario di bordo Nessun commento »

… Parla Londra, trasmettiamo alcuni messaggi speciali:

Felice non è felice; è cessata la pioggia; la mia barba è bionda;
la mucca non da latte; Giacomone bacia Maometto;
le scarpe mi stanno strette; il pappagallo è rosso; l’aquila vola.

Parla Londra, abbiamo trasmesso alcuni messaggi speciali.

Clicca sul link per ascoltare la voce del Colonnello Harold Stevens che legge il comunicato, siamo nel lontano 1944:

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Intel vuole Linux sulle automobili

Copincollato, Novità, Open Source Nessun commento »

Detroit (USA) - Con una mossa destinata a dare un’ulteriore spinta alla diffusione del Pinguino sul mercato embedded, Intel e Wind River hanno annunciato lo sviluppo congiunto di una piattaforma open source Linux-based per l’industria automobilistica. Leggi il resto »

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50 suggerimenti per lavorare meglio

Copincollato, Novità Nessun commento »
  1. Limitiamo il tempo relazionale (comunicazione con i nostri diversi interlocutori) allo stretto necessario: dono della sintesi nel parlare e nello scrivere.
  2. Non rimandiamo le attività che non ci piacciono ma che sono importanti per i nostri obiettivi.
  3. Sfruttiamo i tempi morti, ad esempio i viaggi o le attese, per compiere attività utili: aggiornamento professionale, leggere, telefonare, ecc..
  4. Scriviamo le idee che ci vengono in mente nel corso della giornata in una “banca delle idee” per non dimenticarle.
  5. Lavoriamo con umiltà nell’ottica del miglioramento continuo: potrò sempre agire meglio di come sto facendo oggi.
  6. Mettiamo in conto gli imprevisti, lasciando un adeguato spazio disponibile nella nostra agenda per la loro gestione. Programmiamo al massimo il 60-70% della giornata.
  7. Pensiamo lentamente ed agiamo velocemente: essere veloci non significa avere fretta.
  8. Programmiamo di svolgere le attività più importanti e che richiedono maggiore concentrazione nelle nostre ore di maggiore efficienza psicofisica.
  9. Teniamo un unico elenco scritto delle nostre priorità sempre a portata di mano.
  10. Prevediamo in anticipo le possibili difficoltà e i relativi piani d’emergenza alternativi.
  11. Organizziamo una riunione solo in caso di effettiva necessità, prestando molta attenzione alla sua preparazione e al come dargli un seguito concreto.
  12. Diamo priorità a ciò che serve per raggiungere i nostri obiettivi e non a ciò che ci piace, a ciò che sappiamo fare meglio, a ciò che ha una scadenza a breve, a ciò che ci chiedono gli altri, a ciò che ci salta per la mente…
  13. Non facciamoci scoraggiare dalle difficoltà e dai problemi: viviamoli come una sfidante opportunità.
  14. Prendiamoci dei momenti in cui non possiamo essere interrotti da nessuno.
  15. Evitiamo rimpianti rispetto ad errori o sbagli che riguardano il passato, ma pensiamo a come possiamo agire oggi per migliorare il nostro futuro.
  16. Non lasciamo che siano gli imprevisti e le urgenze a gestire il nostro tempo: agire proattivamente e non reagire passivamente.
  17. Eliminiamo o archiviamo tutto quello che non serve, ciò che non è essenziale per il nostro lavoro.
  18. Lavoriamo cercando di svolgere sequenze di attività simili tra di loro evitando di saltare da un’attività all’altra.
  19. Teniamo sempre presente il trascorrere del tempo ed obblighiamoci a rispettare il tempo programmato per svolgere ogni attività.
  20. Valorizziamo il lato positivo di tutto quello che facciamo e lavoriamo con entusiasmo. Non esistono fallimenti ma solo risultati da valorizzare come patrimonio di esperienza.
  21. Decidiamo cosa non fare: dobbiamo essere consapevoli che non abbiamo il tempo per fare tutto e che se scegliamo di fare una cosa dovremo rinunciare a qualche altra attività.
  22. Evitiamo di lavorare troppe ore per non affaticarci ed innescare un processo di distress (stress negativo).
  23. Eliminiamo ogni alibi: non attribuiamo la colpa dei nostri insuccessi / difficoltà ad eventi esterni. Ognuno è artefice del proprio destino. La fortuna nel lungo periodo ci vede benissimo. Chiediamoci sempre: io cosa posso fare per…?
  24. Prepariamo in anticipo le telefonate, le visite, le riunioni.
  25. Pianifichiamo i nostri viaggi con largo anticipo per ottimizzare gli spostamenti.
  26. Scriviamo e rivediamo periodicamente, in modo realistico, i nostri obiettivi. Teniamoli sempre in evidenza e leggiamoli spesso.
  27. Pensiamo bene prima di chiedere qualcosa agli altri (il tempo altrui è altrettanto importante). Limitiamo all’indispensabile le nostre richieste: telefonate, e-mail, interruzioni.
  28. Ascoltiamo attentamente eventuali segnali di stress e poniamo in essere azioni di rimedio.
  29. Aggiorniamoci continuamente sui nuovi strumenti che la tecnologia mette a disposizione per la nostra organizzazione del lavoro.
  30. Lavoriamo con l’obiettivo di ottimizzare ogni minuto del nostro tempo. I risultati di un anno sono la somma dei risultati di ogni giorno.
  31. Dedichiamo del tempo a pianificare la nostra giornata (dieci - quindici minuti), la nostra settimana, il mese, l’anno.
  32. Educhiamo i nostri interlocutori circa gli orari e i metodi in cui preferiamo essere contattati.
  33. Cerchiamo di portare a termine i lavori che iniziamo. Obblighiamoci a rispettiamo le scadenze.
  34. Lavoriamo per far crescere la professionalità delle persone intorno a noi.
  35. Essere troppo perfezionisti rischia di farci perdere del tempo.
  36. Avvisiamo immediatamente i nostri interlocutori in caso di ritardo nel portare a termine un’attività.
  37. Teniamo in ordine la nostra scrivania e il nostro ambiente di lavoro.
  38. Periodicamente analizziamo il tempo che dedichiamo alle diverse attività lavorative.
  39. Impariamo a dire di no.
  40. Non pensiamo solo a quello che dobbiamo ancora fare o raggiungere, ma traiamo gioia e soddisfazione da quello che abbiamo già fatto o da quello che stiamo facendo.
  41. Suddividiamo i lavori complessi a lungo termine in piani di lavoro mensili, settimanali e giornalieri.
  42. Prendiamoci adeguate pause e momenti di relax per ricaricare le batterie.
  43. Arriviamo sempre con almeno un quarto d’ora di anticipo nel luogo degli appuntamenti.
  44. Utilizziamo una sola agenda ed aggiorniamola in tempo reale.
  45. Utilizziamo il processo di delega dei compiti e delle responsabilità ai nostri collaboratori.
  46. Interroghiamoci sempre su modi alternativi di lavorare per migliorare la nostra produttività.
  47. Verifichiamo in fase di esecuzione lo stato avanzamento lavori.
  48. Creiamo un quadro di volo in cui monitorare gli indicatori numerici sul grado di raggiungimento dei nostri obiettivi e sull’intensità delle attività nostre e dei nostri collaboratori poste in essere.
  49. Osserviamo attentamente gli atteggiamenti (quello che pensano) e i comportamenti (quello che fanno) delle persone che riteniamo abbiano un’ottima gestione del tempo.
  50. Siamo sempre consapevoli che decidere cosa fare del tempo significa decidere cosa fare della nostra vita! Non lasciamo che siano gli altri, le abitudini, gli eventi e quant’altro a scegliere per noi.

Per ulteriori informazioni visita il sito http://www.olympos.it.

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Esempi d’uso di rdiff-backup

Backup, Copincollato, Shell, Sistema, Tips & tricks Nessun commento »

Riporto qui integralmente la pagina che contiene gli esempi pubblicati sul sito ufficiale del progetto rdiff-backup. Non escludo di provvedere ad una sua progressiva traduzione, nei prossimi giorni, tempo permettendo.

rdiff-backup examples

Sections

Backing up

  • Simplest case—backup local directory foo to local directory bar. bar will end up a copy of foo, except it will contain the directory foo/rdiff-backup-data, which will allow rdiff-backup to restore previous states.
    rdiff-backup foo bar
  • Simple remote case—backup directory /some/local-dir to the directory /whatever/remote-dir on the machine hostname.net. It uses ssh to open the necessary pipe to the remote copy of rdiff-backup. Just like the above except one directory is on a remote computer.
    rdiff-backup /some/local-dir hostname.net::/whatever/remote-dir
  • This time the source directory is remote and the destination is local. Also, we have specified the username on the remote host (by default ssh will attempt to log you in with the same username you have on the local host).
    rdiff-backup user@hostname.net::/remote-dir local-dir
  • It is even possible for both the source and destination directories to be on other machines. Below we have also added the -v5 switch for greater verbosity (verbosity settings go from 0 to 9, with 3 as the default), and the –print-statistics switch so some statistics will be displayed at the end (even without this switch, the statistics will still be saved in the rdiff-backup-data directory).
    rdiff-backup -v5 --print-statistics user1@host1::/source-dir user2@host2::/dest-dir

Restoring

  • Suppose earlier we have run rdiff-backup foo bar, with both foo and bar local. We accidentally deleted foo/dir and now want to restore it from bar/dir.
    cp -a bar/dir foo/dirThat’s right, since rdiff-backup makes a mirror, we can retrieve files using standard commands like cp.
  • For the rest of the examples in the section, we will assume that the user has backed up with the command rdiff-backup local-dir host.net::/remote-dir. Of course, in all these examples it would be equally possible to have the source being remote and the backup directory local.In this case we can’t use cp to copying host.net::remote-dir/file to local-dir/file because they are on different machines. We can get rdiff-backup to restore the current version of that file using either of these::
    rdiff-backup --restore-as-of now host.net::/remote-dir/file local-dir/file
    rdiff-backup -r now host.net::/remote-dir/file local-dir/file
    The –restore-as-of (or -r for short) switch tells rdiff-backup to restore instead of back up, and the now option indicates the current time.
  • But the main advantage of rdiff-backup is that it keeps version history. This command restores host.net::/remote-dir/file as it was 10 days ago into a new location /tmp/file.
    rdiff-backup -r 10D host.net::/remote-dir/file /tmp/fileOther acceptable time strings include 5m4s (5 minutes and 4 seconds) and 2002-03-05 (March 5th, 2002). For more information, see the TIME FORMATS section of the manual page.
  • Finally, we can use rdiff-backup to restore directory from an increment file. Increment files are stored in host.net::/remote-dir/rdiff-backup-data/increments and hold the previous versions of changed files. If you specify one directly:
    rdiff-backup host.net::/remote-dir/rdiff-backup-data/increments/file.2003-03-05T12:21:41-07:00.diff.gz local-dir/filerdiff-backup will tell from the filename that it is an rdiff-backup increment file and thus enter restore mode. Above the restored version is written to local-dir/file.

Deleting older files

Although rdiff-backup tries to save space by only storing file differences, eventually space may run out in the destination directory. rdiff-backup’s –remove-older-than mode can be used to delete older increments.

This section assumes that rdiff-backup has been used in the past to back up to host.net::/remote-dir, but all commands would work locally too, if the hostname were ommitted.

  • This commands deletes all information concerning file versions which have not been current for 2 weeks:
    rdiff-backup --remove-older-than 2W host.net::/remote-dirNote that an existing file which hasn’t changed for a year will still be preserved. But a file which was deleted 15 days ago cannot be restored after this command is run.
  • As when restoring, there are a variety of ways to specify the time. The 20B below tells rdiff-backup to only preserve information from the last 20 rdiff-backup sessions. (nnB syntax is only available in versions after 0.13.1.)
    rdiff-backup --remove-older-than 20B host.net::/remote-dir

File selection with include/exclude options

Sometimes you don’t want to back up all files. The various –include and –exclude options can be used to select exactly which files to back up. See the man page for a list of all the options and their definitions.

  • In this example we exclude /mnt/backup to avoid an infinite loop.
    rdiff-backup --exclude /mnt/backup / /mnt/backup(Actually rdiff-backup can automatically detect simple loops like the one above.) This is just an example, in reality it would be important to exclude /proc as well.
  • This example is more realistic. We have excluded /proc, /tmp, and /mnt. /proc in particular should never be backed up. Also, the source directory happens to be remote.
    rdiff-backup --exclude /tmp --exclude /mnt --exclude /proc user@host.net::/ /backup/host.net
  • Multiple include and exclude options take precedence in the order they are given. The following command would back up /usr/local/bin but not /usr/bin.
    rdiff-backup --include /usr/local --exclude /usr / host.net::/backup
  • rdiff-backup uses rsync-like wildcards, where ** matches any path and * matches any path without a / in it. Thus this command:
    rdiff-backup --include /usr/local --include /var --exclude '**' / /backupbacks up only the /usr/local and /var directories. The single quotes ” are not part of rdiff-backup and are only used because many shells will expand **.
  • Here is a more complicated example:
    rdiff-backup --include '**txt' --exclude /usr/local/games --include /usr/local --exclude /usr --exclude /backup --exclude /proc / /backupThe above command will back up any file ending in txt, even /usr/local/games/pong/scores.txt because that include has highest precedence. The contents of the directory /usr/local/bin will get backed up, but not /usr/share or /usr/local/games/pong.
  • rdiff-backup can also accept a list of files to be backed up. If the file include-list contains these two lines:
    /var
    /usr/bin/gzip
    Then this command:
    rdiff-backup --include-filelist include-list --exclude '**' / /backup
    would only back up the files /var, /usr, /usr/bin, and /usr/bin/gzip, but not /var/log or /usr/bin/gunzip. Note that this differs from the –include option, since –include /var would also match /var/log.
  • The same file list can both include and exclude files. If we create a file called include-list that contains these lines:
    **txt
    - /usr/local/games
    /usr/local
    - /usr
    - /backup
    - /proc

    Then the following command will do exactly the same thing as the complicated example two above.
    rdiff-backup --include-globbing-filelist include-list / /backup
    Above we have used –include-globbing-filelist instead of –include-filelist so that the lines would be interpreted as if they were specified on the command line. Otherwise, for instance, **txt would be considered the name of a file, not a globbing string.

Getting information about the backup directory

The following examples assume that you have run rdiff-backup in-dir out-dir in the past.

  • This command finds all new or old files which contain the string frobniz.
    find out-dir -name '*frobniz*'
    rdiff-backup doesn’t obscure the names of files at all, so often using traditional tools work well.
  • Either of these equivalent commands lists the times of the available versions of the file out-dir/file. It may be useful if you need to restore an older version of in-dir/file but aren’t sure which one.
    rdiff-backup --list-increments out-dir/file
    rdiff-backup -l out-dir/file
  • The following command lists all the files under out-dir/subdir which has changed in the last 5 days.
    rdiff-backup --list-changed-since 5D out-dir/subdir
  • This command lists all the files that were present in out-dir/subdir 5 days ago. This includes files that have not changed recently as well as those that have been deleted in the last 5 days.
    rdiff-backup --list-at-time 5D out-dir/subdir
  • The first command below compares the current files in out-dir (which is on a remote computer) with the files in in-dir, displaying which ones have changed. The second command is similar but compares in-dir to out-dir as it was 2 weeks ago.
    rdiff-backup --compare in-dir user@host::out-dir
    rdiff-backup --compare-at-time 2W in-dir user@host::out-dir
  • rdiff-backup writes one statistics file per session to the out-dir/rdiff-backup-data directory. An average of the files can be displayed using the –calculate-average option and specifying the statistics files to use.
    rdiff-backup --calculate-average out-dir/rdiff-backup-data/session_statistics*

Miscellaneous other commands

  • If you are having problems connecting to a remote host, the –test-server command may be useful. This command simply verifies that there is a working rdiff-backup server on the remote side.
    rdiff-backup --test-server hostname.net::/ignored
Fonte: http://rdiff-backup.nongnu.org
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