Archivio del giorno 29 Maggio 2008

Mamma, ho scordato la password di root!

Debian, Shell, Sistema, Tips & tricks Nessun commento »

Per la serie RTFM, riporto di seguito le istruzioni in italiano riportate sulla documentazione ufficiale di Debian per il recupero della password di root. Lo faccio ad uso e consumo di una persona molto pigra che me lo ha chiesto.

8.1.1 “Ho scordato la password di root!” (1)

E’ possibile fare il boot del sistema ed accedere all’account di root, anche se non se ne conosce la password, basta avere accesso alla tastiera. (Premesso che che non esistono altre password richieste dal BIOS, o dal boot-loader tipo lilo che possono impedirvi l’accesso al sistema).

Questa procedura non richiede alcun disco di boot, nè cambiamenti al BIOS. In questo contesto, “Linux” è l’etichetta per lanciare il kernel in una installazione Debian standard.

Alla schermata di boot di lilo, non appena appare boot: (in alcuni sistemi si deve premere il tasto maiuscolo per prevenire il boot automatico) e se lilo usa il framebuffer dovete premere TAB per vedere le opzioni che digitate), date:

boot: Linux init=/bin/sh

Il sistema avvia il kernel ed esegue /bin/sh invece dello standard init. A questo punto avete ottenuto i privilegi di root e la shell di root. Siccome, però / è montata in sola lettura e molte altre partizioni non sono state ancora montate, avete bisogno di eseguire quanto segue per avere un sistema ragionevolmente funzionante.

init-2.03# mount -n -o remount,rw /
init-2.03# mount -avt nonfs,noproc,nosmbfs
init-2.03# cd /etc
init-2.03# vi passwd
init-2.03# vi shadow

(Se il secondo campo di dati all’interno di /etc/passwd è “x” per ogni username, il vostro sistema usa le shadow password, per cui dovrete modificare /etc/shadow.) Per disabilitare la password di root, modificate il secondo campo nel file password in maniera che risulti vuoto. Ora potete fare il reboot ed il log in come root senza una password. Quando fa il boot nel runlevel 1, Debian (almeno dopo Potato) richiede una password, mentre alcune distribuzioni più vecchie no.

E’ buona cosa avere un piccolo editor in /bin nel caso in cui /usr non fosse accessibile (vedere Editor di salvataggio, Sezione 11.2).

Considerate anche l’installazione del pacchetto sash. Se il sistema diventa non più avviabile, eseguite:

boot: Linux init=/bin/sash

sash funziona come sostituto interattivo di sh persino quando /bin/sh è inutilizzabile. Ha un collegamento statico ed include molte utilità di base al suo interno (digitate “help” al prompt per una lista di riferimento).

8.1.2 “Ho scordato la password di root!” (2)

Fate il boot da qualunque set di dischi di emergenza boot/root. Se, per esempio, /dev/hda3 è la partizione di root originale, i seguenti comandi permetteranno di aprire il file password facilmente come sopra.

# mkdir fixit
# mount /dev/hda3 fixit
# cd fixit/etc
# vi shadow
# vi passwd

Il vantaggio di questo approccio rispetto al metodo precedente è che non richiede la conoscenza della password di lilo (se esiste). Però, bisogna essere in grado di impostare il BIOS, se non lo è già, in modo che il boot del sistema sia da floppy o da CD.

Fonte: http://www.debian.org/doc/manuals/reference/ch-tips.it.html

Agriturismo Preggio

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Se siete - come me - di quelli a cui non piace pianificare le proprie vacanze e non avete ancora prenotato nulla, date un’occhiata a questo nuovo agriturismo immerso nella tranquillità delle colline umbre.

Ecco una breve presentazione della struttura:

Settanta ettari di tranquillità. Questa è probabilmente la descrizione migliore che possiamo dare del nostro agriturismo. Niente rumori, niente traffico, niente vista sulla E45 (l’unica strada che vedrete è quella per arrivare da noi), niente costruzioni nei dintorni, niente campi ogm, niente ….! Una ampia vallata a cavallo di un torrente costellata di boschi, ulivi, pascoli e coltivazioni con metodo biologico. Sul versante opposto un pastore accudisce le sue pecore e in fondo alla valle, in lontananza, fa capolino un allevamento di Chianine. E anche la notte ha il suo fascino: le luci di Castel Rigone in lontananza, poche casupole sparse con la sola lampada di cortesia per i viandanti e le stelle sopra la testa, qui a Preggio si riesce veramente a capire perchè la chiamino “Via Lattea” (quanto tempo è che non riuscite più a vederla?). Se volete possiamo spegnere anche tutte le nostre luci per permettervi di osservarla meglio.

In tutto il Borgo, e quindi Agriturismo compreso, vige un cortese ma fermo “Divieto di Fumare”. Niente di personale, siamo consci che ci siano cose ben più dannose del fumo, ma il punto è che la puzza di fumo, nelle camere, resta. E i mozziconi di sigaretta, sparsi nel prato attorno alla piscina, restano. Ed entrambi, puzza e mozziconi, restano per molto più tempo di quanto si pensi. Quindi vi preghiamo di considerare, prima di prenotare, che se per voi il fumo è un piacere irrinunciabile forse noi non siamo il posto adatto per voi.

Naturalmente l’Agriturismo affianca la nostra Azienda Agricola dove produciamo vino, olio, formaggio, miele…

Per maggiori informazioni: http://www.preggio.it