Archivio del mese di aprile 2008

Etimologia delle principali distro Linux

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CentOS
CentOS
è una distribuzione Linux basata su Red Had Enterprise Linux (RHEL). Il suo nome è acronimo di Community Enterprise Operating System.

Debian
Debian fu ideata da Ian Murdock nel 1998. Il nome della distribuzione più solida e raffinata in circolazione è un acronimo dei nomi Debra e Ian. Debra era - ai tempi della prima release - la fidanzata di Ian. Ora è sua moglie.

Fedora
Fedora è la comunità di sviluppo sponsorizzata da Red Hat. Il nome deriva dal modello di copricapo rosso che costituisce il logo di Red Hat.

Gentoo
Gentoo
è la distribuzione Linux che più si concentra sui sorgenti e la loro compilazione, il che la rende per certi versi una fra le più veloci distribuzioni in assoluto. Questa caratteristica fece optare per l’adozione del nome Gentoo, razza di pinguini eccezionalmente veloce nel nuoto. In origine, questa distro si chiamava in realtà “Enoch”.

Knoppix
Knoppix è una distro live basata su Debian e sviluppata da Klaus Knopper, da cui proviene il nome.

Mandriva
Si tratta in effetti della distribuzione un tempo nota con il nome di Mandrake, mantenuta e portata al suo massimo splendore da MandrakeSoft, che però perse una battaglia legale con la società Hearst Corporation per l’utilizzo di quel nome. MandrakeSoft in seguito comprò la celebre software house Connectiva, coniando il nome Mandriva, che è appunto una fusione di Mandrake e Connectiva.

Mepis
Secondo quanto sostiene lo stesso creatore di MEPIS, Warren Woodford, il nome di questa distro non significa in realtà assolutamente nulla: si tratta semplicemente di un nome frainteso durante una conversazione disturbata su Skype.

openSUSE
openSUSE è la comunità di sviluppo sponsorizzata da Novell e AMD. SUSE è acronomo dell’espressione tedesca “Software und System Entwicklung” (=sviluppo di software e sistemi). Qualcuno sostiene però che il nome sia invece un tributo al celebre ingegnere Konrad Zuse.

Slackware
Slackware
è la celebre creatura di Patrick Volkerding. Nata come progetto privato, Patrick decise di chiamarla “slack” proprio perché fosse chiaro sin dal principio che non si trattava di un progetto di grandi pretese, ma piuttosto di un esperimento divertente fatto per soddisfare la propria intelligenza. Al contrario di quanto intendesse Patrick, Slackware Linux è tuttora un punto di riferimento per solidità ed efficienza.

Ubuntu
Il significato del nome Ubuntu è noto a tutti, anche perché viene fatto ampio riferimento alla sua origine sul sito Internet ufficiale di questa fortunatissima distro: Ubuntu è una parola africana che significa “Umanità verso gli altri”, o anche “Io sono ciò che sono per via di ciò che noi tutti siamo”.

Be Linux!

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Nuovo sito Internet CEOP-HE

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È in fase di pubblicazione il nuovo sito Internet di CEOP-HE (Coordinated Energy and Water Cycle Observation Project-High Elevation) realizzato dalla mia società per il Comitato EV-K2-CNR. Riporto di seguito una breve definizione del progetto, il resto lo potete leggere a questo indirizzo, oppure direttamente sul nuovo sito internet.

CEOP, which is co-chaired by Drs. Toshio Koike and John Roads, coordinates the plans and the focus of scientific issues related to the development and implementation of the Regional Hydroclimate Projects (RHPs) and has oversight over all GEWEX regional hydroclimate and land-surface projects. The principal task of CEOP is to guide these projects in the goal of achieving demonstrable skill in predicting changes in water resources and soil moisture as an integral part of the climate system up to seasonal and annual time scales.

È in arrivo la nuova Slackware Linux 12.1

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Patrick Volkerding ha annunciato che lo sviluppo della nuova versione di Slackware è entrato nella fase di candidate release: “OK, we’re going to call this Slackware 12.1-rc1, though there is still some more minor work to do. Please help test! And if we’re missing anything major, please let me know. Thanks.” La lista dei changelog più recenti include alcuni security fix per CUPS e altri aggiornamenti minori.

La Slackware “current” adotta il kernel Linux 2.6.24.4, glibc 2.7 e GCC 4.2.3. Il desktop di default è KDE 3.5.9 mentre la versione di Xorg scelta è la 1.5. Altri software inclusi nella release sono Firefox 2.0.0.13 e Apache 2.2.8. Come di consueto, per le candidate release di Slackware non vengono fornite immagini ISO installabili, anche se si possono trovare le ISO (sia CD che DVD) assolutamente non ufficiali su questo mirror. È sempre possibile creare il proprio DVD Slackware utilizzando il repository dei pacchetti ufficiali, basta seguire queste istruzioni. Happy testing!

Gestire l’ora del server con NTP su Debian

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Ecco come installare `ntpd` su Debian GNU/Linux in 3 semplici mosse:

  1. installare `ntp` e `ntpdate`:
    apt-get install ntp ntpdate
  2. aggiungere in /etc/ntp.conf i server NTP di riferimento:
    # You do need to talk to an NTP server or two (or three).
    #server ntp.your-provider.example
    server ntp1.ien.it
    server ntp2.ien.it
  3. riavviare il servizio ntpd:
    /etc/init.d/ntp restart

Il comando seguente mostra la situazione dei server NTP configurati in/etc/ntp.conf:
ntpq -pIl comando seguente setta l’ora di sistema collegandosi a un server NTP:
ntpdateSe l’orario automaticamente settato non coincide con l’ora corrente della vostra zona è possibile che sia errata la timezone del vostro sistema.

OOXML è standard ISO

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ISO ha confermato che OOXML ha ricevuto un numero sufficiente di voti dai membri dell’organizzazione: a votare contro “non più di 1/4″. Un risultato dunque ben diverso da quello che aveva ottenuto OOXML in fast track, dove era stato bocciato, e che si deve, spiega ISO, ai molti ripensamenti dei national body negli ultimi 30 giorni utili, vale a dire nel periodo finale di esame delle modifiche apportate al Ballott Resolution Meeting di fine febbraio.

“I vari temi sono stati affrontati e modificati - spiega ISO - e questo ha portato un numero sufficiente di national body a ritirare la loro precedente votazione negativa, o a trasformarla in un voto positivo, cosicché i criteri per l’approvazione del documento (quello delle specifiche, ndr.) come Standard Internazionale sono stati soddisfatti”.

La procedura prevede che tra due mesi ISO provveda alla pubblicazione definitiva dello standard, che diverrà così IS 29500, a meno che nel frattempo non vi siano appelli formali contrari da parte di uno o più national body.

fonte: Punto Informatico

Progetto Share Everest 2008

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Logo Share Everest 2008Oggi è stato presentato in Quirinale il progetto Share Everest 2008, per il quale ho curato la realizzazione del sito Internet. Di seguito riporto il comunicato stampa del Comitato EV-K2-CNR che annuncia l’evento.

Comunicato stampa
n. 002/2008 del 1 aprile 2008

NAPOLITANO RICEVE SHARE EVEREST:
LA SCIENZA ITALIANA SALIRÀ SUL TETTO DEL MONDO

ROMA – “Che la scienza italiana arrivi in cima al mondo insieme a questa bandiera”. Così il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha accolto questa mattina i componenti della spedizione alpinistico-scientifica SHARE Everest 2008, guidata da Agostino Da Polenza. La squadra, che vede tra le sue fila il noto alpinista Silvio “Gnaro” Mondinelli, tra poche settimane porterà un sensore di temperatura in cima all’Everest e installerà la stazione di monitoraggio climatico più alta del mondo, a quota ottomila metri.

“Auguro pieno successo a questa spedizione – ha detto stamattina Napolitano consegnando la bandiera italiana a Silvio Mondinelli, alpinista della Guardia di Finanza –, una nuova sfida che porterà il sapere italiano in prima linea negli studi climatici a livello internazionale. Con la speranza che la vetta sia raggiunta proprio il 2 giugno: sarebbe un grande regalo per la Repubblica italiana”. Leggi il resto »