Archivio del giorno 8 aprile 2008

50 suggerimenti per lavorare meglio

Copincollato, Novità Nessun commento »
  1. Limitiamo il tempo relazionale (comunicazione con i nostri diversi interlocutori) allo stretto necessario: dono della sintesi nel parlare e nello scrivere.
  2. Non rimandiamo le attività che non ci piacciono ma che sono importanti per i nostri obiettivi.
  3. Sfruttiamo i tempi morti, ad esempio i viaggi o le attese, per compiere attività utili: aggiornamento professionale, leggere, telefonare, ecc..
  4. Scriviamo le idee che ci vengono in mente nel corso della giornata in una “banca delle idee” per non dimenticarle.
  5. Lavoriamo con umiltà nell’ottica del miglioramento continuo: potrò sempre agire meglio di come sto facendo oggi.
  6. Mettiamo in conto gli imprevisti, lasciando un adeguato spazio disponibile nella nostra agenda per la loro gestione. Programmiamo al massimo il 60-70% della giornata.
  7. Pensiamo lentamente ed agiamo velocemente: essere veloci non significa avere fretta.
  8. Programmiamo di svolgere le attività più importanti e che richiedono maggiore concentrazione nelle nostre ore di maggiore efficienza psicofisica.
  9. Teniamo un unico elenco scritto delle nostre priorità sempre a portata di mano.
  10. Prevediamo in anticipo le possibili difficoltà e i relativi piani d’emergenza alternativi.
  11. Organizziamo una riunione solo in caso di effettiva necessità, prestando molta attenzione alla sua preparazione e al come dargli un seguito concreto.
  12. Diamo priorità a ciò che serve per raggiungere i nostri obiettivi e non a ciò che ci piace, a ciò che sappiamo fare meglio, a ciò che ha una scadenza a breve, a ciò che ci chiedono gli altri, a ciò che ci salta per la mente…
  13. Non facciamoci scoraggiare dalle difficoltà e dai problemi: viviamoli come una sfidante opportunità.
  14. Prendiamoci dei momenti in cui non possiamo essere interrotti da nessuno.
  15. Evitiamo rimpianti rispetto ad errori o sbagli che riguardano il passato, ma pensiamo a come possiamo agire oggi per migliorare il nostro futuro.
  16. Non lasciamo che siano gli imprevisti e le urgenze a gestire il nostro tempo: agire proattivamente e non reagire passivamente.
  17. Eliminiamo o archiviamo tutto quello che non serve, ciò che non è essenziale per il nostro lavoro.
  18. Lavoriamo cercando di svolgere sequenze di attività simili tra di loro evitando di saltare da un’attività all’altra.
  19. Teniamo sempre presente il trascorrere del tempo ed obblighiamoci a rispettare il tempo programmato per svolgere ogni attività.
  20. Valorizziamo il lato positivo di tutto quello che facciamo e lavoriamo con entusiasmo. Non esistono fallimenti ma solo risultati da valorizzare come patrimonio di esperienza.
  21. Decidiamo cosa non fare: dobbiamo essere consapevoli che non abbiamo il tempo per fare tutto e che se scegliamo di fare una cosa dovremo rinunciare a qualche altra attività.
  22. Evitiamo di lavorare troppe ore per non affaticarci ed innescare un processo di distress (stress negativo).
  23. Eliminiamo ogni alibi: non attribuiamo la colpa dei nostri insuccessi / difficoltà ad eventi esterni. Ognuno è artefice del proprio destino. La fortuna nel lungo periodo ci vede benissimo. Chiediamoci sempre: io cosa posso fare per…?
  24. Prepariamo in anticipo le telefonate, le visite, le riunioni.
  25. Pianifichiamo i nostri viaggi con largo anticipo per ottimizzare gli spostamenti.
  26. Scriviamo e rivediamo periodicamente, in modo realistico, i nostri obiettivi. Teniamoli sempre in evidenza e leggiamoli spesso.
  27. Pensiamo bene prima di chiedere qualcosa agli altri (il tempo altrui è altrettanto importante). Limitiamo all’indispensabile le nostre richieste: telefonate, e-mail, interruzioni.
  28. Ascoltiamo attentamente eventuali segnali di stress e poniamo in essere azioni di rimedio.
  29. Aggiorniamoci continuamente sui nuovi strumenti che la tecnologia mette a disposizione per la nostra organizzazione del lavoro.
  30. Lavoriamo con l’obiettivo di ottimizzare ogni minuto del nostro tempo. I risultati di un anno sono la somma dei risultati di ogni giorno.
  31. Dedichiamo del tempo a pianificare la nostra giornata (dieci - quindici minuti), la nostra settimana, il mese, l’anno.
  32. Educhiamo i nostri interlocutori circa gli orari e i metodi in cui preferiamo essere contattati.
  33. Cerchiamo di portare a termine i lavori che iniziamo. Obblighiamoci a rispettiamo le scadenze.
  34. Lavoriamo per far crescere la professionalità delle persone intorno a noi.
  35. Essere troppo perfezionisti rischia di farci perdere del tempo.
  36. Avvisiamo immediatamente i nostri interlocutori in caso di ritardo nel portare a termine un’attività.
  37. Teniamo in ordine la nostra scrivania e il nostro ambiente di lavoro.
  38. Periodicamente analizziamo il tempo che dedichiamo alle diverse attività lavorative.
  39. Impariamo a dire di no.
  40. Non pensiamo solo a quello che dobbiamo ancora fare o raggiungere, ma traiamo gioia e soddisfazione da quello che abbiamo già fatto o da quello che stiamo facendo.
  41. Suddividiamo i lavori complessi a lungo termine in piani di lavoro mensili, settimanali e giornalieri.
  42. Prendiamoci adeguate pause e momenti di relax per ricaricare le batterie.
  43. Arriviamo sempre con almeno un quarto d’ora di anticipo nel luogo degli appuntamenti.
  44. Utilizziamo una sola agenda ed aggiorniamola in tempo reale.
  45. Utilizziamo il processo di delega dei compiti e delle responsabilità ai nostri collaboratori.
  46. Interroghiamoci sempre su modi alternativi di lavorare per migliorare la nostra produttività.
  47. Verifichiamo in fase di esecuzione lo stato avanzamento lavori.
  48. Creiamo un quadro di volo in cui monitorare gli indicatori numerici sul grado di raggiungimento dei nostri obiettivi e sull’intensità delle attività nostre e dei nostri collaboratori poste in essere.
  49. Osserviamo attentamente gli atteggiamenti (quello che pensano) e i comportamenti (quello che fanno) delle persone che riteniamo abbiano un’ottima gestione del tempo.
  50. Siamo sempre consapevoli che decidere cosa fare del tempo significa decidere cosa fare della nostra vita! Non lasciamo che siano gli altri, le abitudini, gli eventi e quant’altro a scegliere per noi.

Per ulteriori informazioni visita il sito http://www.olympos.it.

L’uomo piu piccolo del mondo e Google

Motori di ricerca, Tips & tricks Nessun commento »

Vi domanderete perché io mi occupi di un tema così lontano dai miei interessi. Ebbene, analizzando le statistiche di alcuni dei portali che seguo mi sono accorto che durante gli ultimi giorni una marea di contatti provenienti da Google riguardano proprio la ricerca “uomo più piccolo del mondo“. Vediamo se questo piccolo post porterà un po’ d’acqua a questo mulino: un’ottima occasione per testare le mie strategie di SEO. Mumble mumble…

Etimologia delle principali distro Linux

Tips & tricks Nessun commento »

CentOS
CentOS
è una distribuzione Linux basata su Red Had Enterprise Linux (RHEL). Il suo nome è acronimo di Community Enterprise Operating System.

Debian
Debian fu ideata da Ian Murdock nel 1998. Il nome della distribuzione più solida e raffinata in circolazione è un acronimo dei nomi Debra e Ian. Debra era - ai tempi della prima release - la fidanzata di Ian. Ora è sua moglie.

Fedora
Fedora è la comunità di sviluppo sponsorizzata da Red Hat. Il nome deriva dal modello di copricapo rosso che costituisce il logo di Red Hat.

Gentoo
Gentoo
è la distribuzione Linux che più si concentra sui sorgenti e la loro compilazione, il che la rende per certi versi una fra le più veloci distribuzioni in assoluto. Questa caratteristica fece optare per l’adozione del nome Gentoo, razza di pinguini eccezionalmente veloce nel nuoto. In origine, questa distro si chiamava in realtà “Enoch”.

Knoppix
Knoppix è una distro live basata su Debian e sviluppata da Klaus Knopper, da cui proviene il nome.

Mandriva
Si tratta in effetti della distribuzione un tempo nota con il nome di Mandrake, mantenuta e portata al suo massimo splendore da MandrakeSoft, che però perse una battaglia legale con la società Hearst Corporation per l’utilizzo di quel nome. MandrakeSoft in seguito comprò la celebre software house Connectiva, coniando il nome Mandriva, che è appunto una fusione di Mandrake e Connectiva.

Mepis
Secondo quanto sostiene lo stesso creatore di MEPIS, Warren Woodford, il nome di questa distro non significa in realtà assolutamente nulla: si tratta semplicemente di un nome frainteso durante una conversazione disturbata su Skype.

openSUSE
openSUSE è la comunità di sviluppo sponsorizzata da Novell e AMD. SUSE è acronomo dell’espressione tedesca “Software und System Entwicklung” (=sviluppo di software e sistemi). Qualcuno sostiene però che il nome sia invece un tributo al celebre ingegnere Konrad Zuse.

Slackware
Slackware
è la celebre creatura di Patrick Volkerding. Nata come progetto privato, Patrick decise di chiamarla “slack” proprio perché fosse chiaro sin dal principio che non si trattava di un progetto di grandi pretese, ma piuttosto di un esperimento divertente fatto per soddisfare la propria intelligenza. Al contrario di quanto intendesse Patrick, Slackware Linux è tuttora un punto di riferimento per solidità ed efficienza.

Ubuntu
Il significato del nome Ubuntu è noto a tutti, anche perché viene fatto ampio riferimento alla sua origine sul sito Internet ufficiale di questa fortunatissima distro: Ubuntu è una parola africana che significa “Umanità verso gli altri”, o anche “Io sono ciò che sono per via di ciò che noi tutti siamo”.