L’economista Arfaras: ripresa lentissima, ci aspettano tempi grigi (videointervista su BergamoSera.com)
Diario di bordo, Varie Nessun commento »Fonte: http://www.bergamosera.com
Fonte: http://www.bergamosera.com
Nel mese di ottobre 2010 si terranno a Bergamo tre workshop rivolti agli artisti interessati alle connessioni tra la scena e la tecnologia… o anche, se si vuole, agli esperti di tecnologia interessati alla sua applicazione allo spettacolo. La manifestazione si terrà nell’ambito della Residenza Teatrale InItinere di Bergamo, in collaborazione con il Consorzio Parco dei Colli di Bergamo, il Teatro Sociale di Bergamo e la Fondazione Cariplo. Organizzazione a cura di Michele Cremaschi.
Questa è la notizia che tutti aspettavamo: i sempre più fondamentali backport fanno ora ufficialmente parte del progetto Debian GNU/Linux! Si tratta di un repository di pacchetti .deb disponibili da tempo all’URL http://www.backports.org e compilati per girare sulla versione stable e oldstable di Debian. La peculiarità di questa collezione di pacchetti – sempre molto aggiornati – è che sono pensati espressamente per “girare” sulle release stabili di Debian, ovviando così ad uno degli svantaggi – per chi lo considera tale – di questa blasonatissima distro: quello di mettere a disposizione pacchetti estremamente stabili ma sensibilmente datati.
I backport sono in pratica pacchetti prelevati dalla versione testing di Debian e ricompilati per le versioni stable e oldstable. In questo modo non è più necessario rinunciare alla leggendaria stabilità di Debian anche quando si presenta la necessità di utilizzare pacchetti più recenti di quelli messi a disposizione dalla distro, come l’ultima versione di OpenOffice, di Iceweasel, di Evolution ,etc.
L’archivio dei backport è stato spostato all’URL http://backports.debian.org e conta al momento ben 528 pacchetti “backportati” per la Lenny. Una ragione in più per continuare a preferire Debian GNU/Linux al cuginetto Ubuntu, a mio modestissimo parere.
Che cosa si può dire di un racconto che ti strappa alle tue ore per oltre 500 pagine e ti avvince, ti delude e poi ti avvince di nuovo, trascinandoti prima nel fango e poi nel sangue con lo strumento sottile di una scrittura che ti porta dove vuole? Quando mi bevo un libro mi capita sempre più spesso di trangugiare tutto per dovere, come il bambino immaginario della proverbiale minestra. Non è il caso di “Venuto al mondo“, l’ultimo romanzo di Margaret Mazzantini. Qui si viene presi a strattoni e trascinati con tutta la violenza che serve nello schifo della brutalità umana, ma è un percorso parabolico alla rovescia che spicca dalle guglie dell’innamoramento, scende in picchiata nell’orrore di una guerra fratricida per trovare poi un suo equilibrio, una certa forma di stabilità orizzontale nel senso di consapevolezza che segue ogni esperienza abissale, ammesso di saperla guardare con lo sguardo di un destino che è dentro le cose, un destino che di per sé non è né buono né cattivo, perché è il senso stesso delle cose destinate a finire e, quindi, in un certo senso ne incarna la bellezza. Questo racconto avvincente, mai banale e in un certo senso antisublime è anche in parte un romanzo storico, una storia d’amore così improbabile da sembrare vera schiaffata dentro la cronaca di un evento storico – l’assedio di Sarajevo – così agghiacciante da sembrare inventato. È un racconto che vi saprà sorprendere, senza l’artificio dei colpi di scena bensì con il lento accompagnamento verso la verità che non ti aspetti, ma alla quale l’autrice ti ha amorevolmente preparato sin dalle prime pagine. Assolutamente da non perdere!
Vi segnalo questo breve omaggio a Martin Arnold realizzato da Marco Chiodi in occasione del Lago Film Fest, il festival internazionale di cortometraggi, documentari e sceneggiature che si è svolto a Revine Lago (TV) dal 23 al 31 luglio 2010.
Se volete rendere il vostro server inaccessibile ad un indirizzo IP da cui provengono troppi, sospetti tentativi di autenticazione, fail2ban è lo strumento che fa per voi. Si tratta di uno script in Python che esegue automaticamente una di quelle noiosissime operazioni che spesso un sistemista UNIX/Linux deve effettuare manualmente: fail2ban cerca nei log di sistema tutti gli indirizzi IP che hanno tentato senza successo di accedere al server; se i tentativi di accesso superano un certo numero massimo consentito in un certo arco di tempo, allora quell’IP viene tagliato fuori mediante iptables per un (altrettanto) certo lasso di tempo. Leggi il resto »
Un paio di giorni fa abbiamo ricevuto la notifica via email dal daemon di un server Debian GNU/Linux che ci informava senza alcun tatto di un disastro imminente. Il server in questione gestisce due dischi da 500GB/15k in RAID1 software ed uno dei due dischi ha deciso di fare testamento e mettersi in cammino per l’ultima, ineluttabile destinazione. La notifica non lasciava dubbi: la sincronizzazione con il disco /dev/sda non era più possibile a causa di ripetuti errori nella gestione della partizione /dev/sda1, urgeva quindi la sostituzione del disco.
L’intervento è andato liscio come l’olio, pertanto lo appunto qui a vantaggio di tutti, cercando di essere il più sintetico possibile. Leggi il resto »
Da oltre un mese è online la nuova versione di Montagna.TV, il più importante portale italiano dedicato all’alpinismo internazionale. Ho aspettato che tutto fosse perfettamente testato prima di annunciarlo a chi tiene d’occhio qui le nostre realizzazioni. Nuove feature verranno introdotte nelle prossime settimane, tutta roba orientata al social networking e al web 2.0 in generale. Leggi il resto »
Presi dalle consuete mille incombenze e con gli attributi stretti nella morsa di un caldo che non lascia tregua, siamo riusciti in una delle tante imprese che rimandiamo da troppo tempo: ridisegnare il logo della nostra attività principale. Epurato da forme, colori e ammennicoli stilistici dettati due anni fa più dalla fretta che dal pensiero, il risultato finale è quello che segue, fateci l’abitudine!

Un ringraziamento speciale a Claudio Cominelli che si è fatto carico del lavoro di ripulitura del marchio e che ha pazientemente accettato le mie richieste, che definire minimalistiche è ben poca cosa.
Questa meravigliosa animazione a passo-uno è stata realizzata qualche annetto fa da Claudio Cominelli, io l’ho scoperta solo oggi, vi consiglio di prendetevi qualche minuto per guardarla perché merita davvero! A mio modesto parere è un piccolo capolavoro! La base musicale è una scelta obbligata, un imperativo categorico, direi.