Sto pubblicando una delle mie ultime fatiche: http://fab3.equanta.it. Trovo interessante il lavoro di questo artista. Ecco un breve testo in cui lui stesso si presenta:
I create my projects taking into consideration many points of view. I believe that creativity springs from everywhere. Most of the time, I feel like I really want to catch an instant – a fleeting picture of something that is still happening. Yet sometimes, it can be difficult to frame a sequence; contain a set of actions; materialize a part of our inner world, a funny world, which, to us, is not always so simple to understand and to control. Control, control… This is the key word. The fear of not being in control.
IN CONTROL
Why should we not rid ourselves of this desire to be in control all the time and discover if we can still make it; see if we can overcome our inner fears, continue to carry on unfettered through life, and still come out happily satisfied… My work aims at blending abstract and recognizable forms, mixing different colours and stimulating as well as confusing the viewer. I hope that my work presents the viewers perceptions with a challenge, subconsciously encouraging him/her to think in slightly more depth than usual…
Fab3 lives in his own colorful abstract dimension. Inspired by the works of Kandinsky, Dali, Mark Rothko, and Jackson Pollock, fab3 uses his canvas as a means of providing a visible equivalent of images already lodged in the subconscious. Mixing themes of inner desires and emotional affects, fab3 tells a story through multi-dimensional and vibrant colours and forms.
Fab3 provides a fresh artistic contemporary outlook. His dynamic style is coupled with his use of multiple mediums, including digitally-composed work, photography, performance video, and installation. Fab3s eclectic expressions and ability to represent these through various mediums have rendered him an innovative and sought-after contemporary artist.
Fab3 has traveled throughout Europe, the United States, and South America. Originally from Italy, he has also lived in the UK, France, and Spain, and is currently residing in the lovely Barcelona.
Linux XP è una distribuzione russa basata su Fedora. L’obbiettivo – evidente già dal nome – di questo progetto consiste nel realizzare per il desktop GNOME un porting dell’interfaccia di Windows XP, non solo per rendere meno traumatico all’utente medio il passaggio da Windows a Linux, ma anche per fornite una piattaforma compatibile con i principali prodotti sviluppati per il sistema operativo di casa Microsoft. Ecco l’annuncio dell’ultimo rilascio: “Linux XP Desktop 2008 is officially released. It includes many new features and modern desktop themes. There are several exclusive applications in Linux XP to simplify system administration and user data migration from Windows to Linux XP. Features: Windows-like interface; 3D desktop; advanced control panel, simple file system layout, Windows migration tool; advanced network functions; easy installation; full NTFS file system support; easy program installation; advanced security functions; support for all modern file formats…“ SPer saperne di più, visitate la home page ufficiale del progetto. Al momento è disponibile per il download (gratuito) solo l’edizione in lingua russa: LXPD-2008-RU-R-639-i386-DVD.iso (1,528MB, MD5, torrent).
Mandriva SA ha annunciato il rilascio di Mandriva Linux 2008.1, nome ufficiale “2008 Spring”: “Mandriva, the leading European Linux distributor, today announces the launch of Mandriva Linux 2008 Spring, the major new release of Mandriva Linux, featuring hundreds of improvements which make for a quicker and more powerful distribution that is easier to use than ever. Changes include: a new parental control utility; the Elisa multimedia center; easy support for synchronizing many mobile devices with the GNOME and KDE environments; the Codeina framework; the PulseAudio audio framework has been adopted by default; significant improvements to the Mandriva software installation tools; customized support for the popular ASUS Eee PC; KDE 4.0.2 available in repositories”. Per maggiori informazioni si veda il resto della press release. È già possibile effettuare il download delle ISO (sia installazione che live) dai mirror ufficiali oppure utilizzando BitTorrent:
- mandriva-linux-one-2008-spring-KDE-int-cdrom-i586.iso (697MB, MD5, torrent)
- mandriva-linux-one-2008-spring-GNOME-int-cdrom-i586.iso (645MB, MD5, torrent)
Provatela e fatemi sapere.
Ho ricevuto da una mezza dozzina di persone il messaggio che riposto in coda a questo post.
Ci sono un’infinità di ragioni per cestinarlo e ignorarne il contenuto, ragioni di natura principalmente morale. Per chi voglia invece conoscere le ragioni normative per non adottare un comportamento simile, ecco alcune informazioni utili, corredate di relative fonti ufficiali.
- Art. 62 del Testo Unico delle Leggi Elettorali D.P.R. 30 marzo 1957, n 361 e successive modifiche: Se l’elettore non vota entro la cabina, il presidente dell’Ufficio deve ritirare le schede, dichiarandone la nullità e l’elettore non è più ammesso al voto.
- Art. 100 (ibidem): Chiunque, con minacce o con atti di violenza, turba il regolare svolgimento delle adunanze elettorali, impedisce il libero esercizio del diritto di voto o in qualunque modo altera il risultato della votazione, è punito con la reclusione da due a cinque anni e con la multa da lire 600.000 a lire 4.000.000.
- La proposta non è stata ideata da Beppe Grillo, come alcuni insistono a scriver. Il post del blog a cui si fa riferimento si trova all’indirizzo http://www.beppegrillo.it/2008/03/non_votate_per.html, leggete con attenzione!
- Le informazioni relative al premio di maggioranza per la Camera sono errate. La nuova legge elettorale, per assicurare la governabilità e una maggioranza sicura in Parlamento, assegna un premio di maggioranza: alla coalizione che ha ottenuto il maggior numero di voti vengono assegnati 340 seggi alla Camera dei deputati, anche se a votazioni completate ne risultassero di meno. Se invece già dalle urne ottiene un numero di seggi superiore a 340 (per esempio 352) alla coalizione vincente vengono assegnati quelli effettivamente ottenuti.
- Stessa cosa per quanto riguarda il Senato: escluse Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige e Molise, in ognuna delle restanti 17 regioni alla coalizione che ha ottenuto più voti viene assegnato il 55% dei senatori spettanti a quella regione. arrotondato al numero superiore. Alle coalizioni perdenti viene assegnato il 45% dei senatori.
Ecco il messaggio:
Subject: Italia al voto METODO LEGALE PER ESPRIMERE IL PROPRIO PERSONALE DISSENSO AI CANDIDATI DELLE PROSSIME ELEZIONI ED ASSOLVERE AL PROPRIO DOVERE DI CITTADINO SENZA REGALARE VOTI INCONSAPEVOLMENTE!
Se votate scheda bianca o nulla perché non vi sentite rappresentati da nessun partito, in realtà, favorirete il partito con più voti.
Infatti (vedere REGOLAMENTI PER IL CALCOLO DEL PREMIO DI MAGGIORANZA) anche i voti bianchi o nulli entrano nel calcolo del premio di maggioranza, favorendo chi ha preso più voti. ESISTE UN'ARMA LEGALE CONTRO QUESTA LEGGE INDECENTE E ANTIDEMOCRATICA! Di seguito i riferimenti legali.
Tutto si basa su un uso 'puntiglioso' della legge: Illustro nei dettagli il sistema da usare: ANDARE A VOTARE, PRESENTARSI CON I DOCUMENTI + TESSERA ELETTORALE E FARSI VIDIMARE LA SCHEDA ESERCITARE IL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA (DOPO VIDIMATA), dicendo: 'Rifiuto la scheda per protesta, e chiedo che sia verbalizzato' PRETENDERE CHE VENGA VERBALIZZATO IL RIFIUTO DELLA SCHEDA ESERCITARE IL PROPRIO DIRITTO METTERE A VERBALE UN COMMENTO CHE GIUSTIFICHI IL RIFIUTO (ad esempio 'Nessuno dei politici inseriti nelle liste mi rappresenta') COSI FACENDO NON VOTERETE, ED EVITERETE CHE IL VOTO NULLO O BIANCO SIA CONTEGGIATO COME QUOTA PREMIO PER IL PARTITO CON PIU' VOTI
Nel caso in cui gli scrutatori vi facessero problemi di inattuabilità della procedura appellatevi al seguente testo di legge: Testo Unico delle Leggi Elettorali, D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 - Art. 104 - Par. 5 5) Il segretario dell'Ufficio elettorale che rifiuta di inserire nel processo verbale o di allegarvi proteste o reclami di elettori è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa sino a lire 4.000.000.
INFORMATE, DATE UNA POSSIBILITA' DI ESPRESSIONE POLITICA A CHI NON SAPREBBE DOVE PORRE LA PREZIOSISSIMA CROCE DI GRAFITE. --
Fonti:
- http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2006/Notizie/blog-elezioni/articoli/voto_proporzionale.shtml
La scorsa settimana sono stato al cinema per vedere il tanto acclamato ritorno di Carlo Verdone sul grande schermo. Non ho parole per esprimere la delusione: sceneggiatura inconsistente e assurda, recitazione mediocre, doppiaggio a tratti ridicolo e tanto, ma tanto altro ancora. Siamo usciti dalla sala annoiati e con l’amaro in bocca, come gran parte della platea, del resto: le risate spontanee si sono contate sulle dita di una mano. Credo che il peggio stia nella scelta di evocare nel titolo quello che fu un vero capolavoro della comicità, il “Bianco, rosso e Verdone” diretto da un Carlo Verdone di mille anni più giovane. O forse più.
- Limitiamo il tempo relazionale (comunicazione con i nostri diversi interlocutori) allo stretto necessario: dono della sintesi nel parlare e nello scrivere.
- Non rimandiamo le attività che non ci piacciono ma che sono importanti per i nostri obiettivi.
- Sfruttiamo i tempi morti, ad esempio i viaggi o le attese, per compiere attività utili: aggiornamento professionale, leggere, telefonare, ecc..
- Scriviamo le idee che ci vengono in mente nel corso della giornata in una “banca delle idee” per non dimenticarle.
- Lavoriamo con umiltà nell’ottica del miglioramento continuo: potrò sempre agire meglio di come sto facendo oggi.
- Mettiamo in conto gli imprevisti, lasciando un adeguato spazio disponibile nella nostra agenda per la loro gestione. Programmiamo al massimo il 60-70% della giornata.
- Pensiamo lentamente ed agiamo velocemente: essere veloci non significa avere fretta.
- Programmiamo di svolgere le attività più importanti e che richiedono maggiore concentrazione nelle nostre ore di maggiore efficienza psicofisica.
- Teniamo un unico elenco scritto delle nostre priorità sempre a portata di mano.
- Prevediamo in anticipo le possibili difficoltà e i relativi piani d’emergenza alternativi.
- Organizziamo una riunione solo in caso di effettiva necessità, prestando molta attenzione alla sua preparazione e al come dargli un seguito concreto.
- Diamo priorità a ciò che serve per raggiungere i nostri obiettivi e non a ciò che ci piace, a ciò che sappiamo fare meglio, a ciò che ha una scadenza a breve, a ciò che ci chiedono gli altri, a ciò che ci salta per la mente…
- Non facciamoci scoraggiare dalle difficoltà e dai problemi: viviamoli come una sfidante opportunità.
- Prendiamoci dei momenti in cui non possiamo essere interrotti da nessuno.
- Evitiamo rimpianti rispetto ad errori o sbagli che riguardano il passato, ma pensiamo a come possiamo agire oggi per migliorare il nostro futuro.
- Non lasciamo che siano gli imprevisti e le urgenze a gestire il nostro tempo: agire proattivamente e non reagire passivamente.
- Eliminiamo o archiviamo tutto quello che non serve, ciò che non è essenziale per il nostro lavoro.
- Lavoriamo cercando di svolgere sequenze di attività simili tra di loro evitando di saltare da un’attività all’altra.
- Teniamo sempre presente il trascorrere del tempo ed obblighiamoci a rispettare il tempo programmato per svolgere ogni attività.
- Valorizziamo il lato positivo di tutto quello che facciamo e lavoriamo con entusiasmo. Non esistono fallimenti ma solo risultati da valorizzare come patrimonio di esperienza.
- Decidiamo cosa non fare: dobbiamo essere consapevoli che non abbiamo il tempo per fare tutto e che se scegliamo di fare una cosa dovremo rinunciare a qualche altra attività.
- Evitiamo di lavorare troppe ore per non affaticarci ed innescare un processo di distress (stress negativo).
- Eliminiamo ogni alibi: non attribuiamo la colpa dei nostri insuccessi / difficoltà ad eventi esterni. Ognuno è artefice del proprio destino. La fortuna nel lungo periodo ci vede benissimo. Chiediamoci sempre: io cosa posso fare per…?
- Prepariamo in anticipo le telefonate, le visite, le riunioni.
- Pianifichiamo i nostri viaggi con largo anticipo per ottimizzare gli spostamenti.
- Scriviamo e rivediamo periodicamente, in modo realistico, i nostri obiettivi. Teniamoli sempre in evidenza e leggiamoli spesso.
- Pensiamo bene prima di chiedere qualcosa agli altri (il tempo altrui è altrettanto importante). Limitiamo all’indispensabile le nostre richieste: telefonate, e-mail, interruzioni.
- Ascoltiamo attentamente eventuali segnali di stress e poniamo in essere azioni di rimedio.
- Aggiorniamoci continuamente sui nuovi strumenti che la tecnologia mette a disposizione per la nostra organizzazione del lavoro.
- Lavoriamo con l’obiettivo di ottimizzare ogni minuto del nostro tempo. I risultati di un anno sono la somma dei risultati di ogni giorno.
- Dedichiamo del tempo a pianificare la nostra giornata (dieci – quindici minuti), la nostra settimana, il mese, l’anno.
- Educhiamo i nostri interlocutori circa gli orari e i metodi in cui preferiamo essere contattati.
- Cerchiamo di portare a termine i lavori che iniziamo. Obblighiamoci a rispettiamo le scadenze.
- Lavoriamo per far crescere la professionalità delle persone intorno a noi.
- Essere troppo perfezionisti rischia di farci perdere del tempo.
- Avvisiamo immediatamente i nostri interlocutori in caso di ritardo nel portare a termine un’attività.
- Teniamo in ordine la nostra scrivania e il nostro ambiente di lavoro.
- Periodicamente analizziamo il tempo che dedichiamo alle diverse attività lavorative.
- Impariamo a dire di no.
- Non pensiamo solo a quello che dobbiamo ancora fare o raggiungere, ma traiamo gioia e soddisfazione da quello che abbiamo già fatto o da quello che stiamo facendo.
- Suddividiamo i lavori complessi a lungo termine in piani di lavoro mensili, settimanali e giornalieri.
- Prendiamoci adeguate pause e momenti di relax per ricaricare le batterie.
- Arriviamo sempre con almeno un quarto d’ora di anticipo nel luogo degli appuntamenti.
- Utilizziamo una sola agenda ed aggiorniamola in tempo reale.
- Utilizziamo il processo di delega dei compiti e delle responsabilità ai nostri collaboratori.
- Interroghiamoci sempre su modi alternativi di lavorare per migliorare la nostra produttività.
- Verifichiamo in fase di esecuzione lo stato avanzamento lavori.
- Creiamo un quadro di volo in cui monitorare gli indicatori numerici sul grado di raggiungimento dei nostri obiettivi e sull’intensità delle attività nostre e dei nostri collaboratori poste in essere.
- Osserviamo attentamente gli atteggiamenti (quello che pensano) e i comportamenti (quello che fanno) delle persone che riteniamo abbiano un’ottima gestione del tempo.
- Siamo sempre consapevoli che decidere cosa fare del tempo significa decidere cosa fare della nostra vita! Non lasciamo che siano gli altri, le abitudini, gli eventi e quant’altro a scegliere per noi.
Per ulteriori informazioni visita il sito http://www.olympos.it.
Vi domanderete perché io mi occupi di un tema così lontano dai miei interessi. Ebbene, analizzando le statistiche di alcuni dei portali che seguo mi sono accorto che durante gli ultimi giorni una marea di contatti provenienti da Google riguardano proprio la ricerca “uomo più piccolo del mondo“. Vediamo se questo piccolo post porterà un po’ d’acqua a questo mulino: un’ottima occasione per testare le mie strategie di SEO. Mumble mumble…
CentOS
CentOS è una distribuzione Linux basata su Red Had Enterprise Linux (RHEL). Il suo nome è acronimo di Community Enterprise Operating System.
Debian
Debian fu ideata da Ian Murdock nel 1998. Il nome della distribuzione più solida e raffinata in circolazione è un acronimo dei nomi Debra e Ian. Debra era – ai tempi della prima release – la fidanzata di Ian. Ora è sua moglie.
Fedora
Fedora è la comunità di sviluppo sponsorizzata da Red Hat. Il nome deriva dal modello di copricapo rosso che costituisce il logo di Red Hat.
Gentoo
Gentoo è la distribuzione Linux che più si concentra sui sorgenti e la loro compilazione, il che la rende per certi versi una fra le più veloci distribuzioni in assoluto. Questa caratteristica fece optare per l’adozione del nome Gentoo, razza di pinguini eccezionalmente veloce nel nuoto. In origine, questa distro si chiamava in realtà “Enoch”.
Knoppix
Knoppix è una distro live basata su Debian e sviluppata da Klaus Knopper, da cui proviene il nome.
Mandriva
Si tratta in effetti della distribuzione un tempo nota con il nome di Mandrake, mantenuta e portata al suo massimo splendore da MandrakeSoft, che però perse una battaglia legale con la società Hearst Corporation per l’utilizzo di quel nome. MandrakeSoft in seguito comprò la celebre software house Connectiva, coniando il nome Mandriva, che è appunto una fusione di Mandrake e Connectiva.
Mepis
Secondo quanto sostiene lo stesso creatore di MEPIS, Warren Woodford, il nome di questa distro non significa in realtà assolutamente nulla: si tratta semplicemente di un nome frainteso durante una conversazione disturbata su Skype.
openSUSE
openSUSE è la comunità di sviluppo sponsorizzata da Novell e AMD. SUSE è acronomo dell’espressione tedesca “Software und System Entwicklung” (=sviluppo di software e sistemi). Qualcuno sostiene però che il nome sia invece un tributo al celebre ingegnere Konrad Zuse.
Slackware
Slackware è la celebre creatura di Patrick Volkerding. Nata come progetto privato, Patrick decise di chiamarla “slack” proprio perché fosse chiaro sin dal principio che non si trattava di un progetto di grandi pretese, ma piuttosto di un esperimento divertente fatto per soddisfare la propria intelligenza. Al contrario di quanto intendesse Patrick, Slackware Linux è tuttora un punto di riferimento per solidità ed efficienza.
Ubuntu
Il significato del nome Ubuntu è noto a tutti, anche perché viene fatto ampio riferimento alla sua origine sul sito Internet ufficiale di questa fortunatissima distro: Ubuntu è una parola africana che significa “Umanità verso gli altri”, o anche “Io sono ciò che sono per via di ciò che noi tutti siamo”.







