Consumo di banda: monitorarlo con vnStat

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Tra le molte applicazioni disponibili per tenere sotto controllo il consumo di banda di un server ce n’é uno che fa davero bene il suo lavoro: si tratta di vnStat, un network traffic monitor per sistemi BSD e Linux. Questa applicazione si comporta in pratica come un logger che tiene traccia dei volumi di dati in entrata e in uscita attingendo alle informazioni fornite in tempo reale direttamente dal kernel. Ecco quali sono le caratteristiche principali di vnStat così come vengono presentate sul sito web ifficiale del progetto:

  • quick and simple to install and get running
  • gathered statistics persists through system reboots
  • can monitor multiple interfaces at the same time
  • several output options
    • summary, hourly, daily, monthly, weekly, top 10 days
    • optional png image output (using libgd)
  • months can be configured to follow billing period
  • light, minimal resource usage
  • same low cpu usage regardless of traffic
  • can be used without root permissions
  • online color configuration editor

La sua installazione è in effetti molto semplice e immediata, specialmente sui sistemi Debian-derivati:

# aptitude install vnstat

Una volta installato il pacchetto, è necessario inizializzare un database dedicato al logging per ogni scheda di rete che si vuole monitorare. Se si vuole monitorare la scheda eth0, ad esempio, è sufficiente lanciare il comando:

# vnstat -u -i eth0

Fatto questo, per tenere monitorato il traffico su quella specifica scheda di rete è sufficiente lanciare il programma senza alcun argomento:

ivan@biberon:~$ vnstat
Database updated: Fri Jun 24 01:00:01 2011
eth0
received:       4.71 GB (13.0%)
transmitted:    31.58 GB (87.0%)
total:          36.29 GB
                rx     |     tx     |  total
-----------------------+------------+-----------
yesterday      1.74 GB |   11.92 GB |   13.66 GB
today         31.97 MB |  162.10 MB |  194.07 MB
-----------------------+------------+-----------
estimated       720 MB |    3.67 GB |    4.38 GB

E’ possibile generare diverse tipologie di report semplicemente passando al programma l’argomento necessario, ma credo che già l’utilizzo standard indicato sopra possa essere più che sufficiente per le ordinarie operazioni di monitoraggio. Maggiori informazioni le trovate a questi indirizzi:

  • http://humdi.net/vnstat/
  • http://www.debian-administration.org/articles/330

Silence teatro: è in arrivo il Silence Day 2011

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Si rinnova come ogni anno l’appuntamento con il Silence teatro, la storica compagnia loverese che da oltre vent’anni porta in giro per il mondo il proprio particolarissimo teatro visionario e sublime. Come ogni anno la manifestazione prevede spettacoli e laboratori. Guest star di questa edizione è senz’altro Ascanio Celestini, che porterà il suo “La fila indiana – il razzismo è una brutta storia” sul palco del Teatro Crystal di Lovere la sera del 17 giugno. Assolutamente da non perdere il laboratorio che si terrà mercoledì 15 giugno dalle 20:30 alle 23:00 presso la sede del Silence Teatro in via Ranzinello, 2 a Costa Volpino. Il laboratorio è aperto a tutti coloro che vogliono provare un’esperienza creativa di gruppo. Per informazioni e iscrizioni potete chiamare questi numeri: 035 983713 – 335 5605664.

Da più di vent’anni si sperimenta in un lavoro di ricerca
attraverso forme di espressione tra teatro e
ambiente cercando un’interazione tra spazi urbani e
proposta artistica. Maschere bianche e angeli come
statue di gesso, gruppi ispirati alle composizioni di
tele famose, emigranti con grandi valigie e personaggi
della letteratura si integrano ai luoghi della
quotidianità: un sorprendente palcoscenico si estende
agli spazi aperti. Paura, rassegnazione, gioia, sfida,
amore, abbandono, rabbia, confidenza, odio, estasi:
attraverso posture e tensioni del corpo, in un muto
linguaggio, gli attori parlano esternando e suscitando
emozioni che si incollano a luoghi e persone.

Brian Eno – By This River

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C’è qualcosa di gioioso che si nasconde anche in un pezzo così dichiaratamente malinconico. Non trovate?

Fatelo smettere, per cortesia …

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Mentre le ventole del mio portatile sbuffano un’aria rovente che sa di polimeri fritti, Nichi Vendola snocciola il repertorio di frasi preconfezionate a cui ci ha abituato. Non che io contesti aprioristicamente le sue posizioni o che io abbia preconcetti sulla sua persona, mi infastidisce solamente il suo modo di comunicare. Di persone capaci di parlare per oltre 90 minuti di un qualsiasi argomento con lo sguardo accigliato e quell’espressione del volto che sembra voler dire io sono una persona seria ne ho viste e sentite troppe. Di solito di tratta di macchine che replicano invariabilmente gli stessi schemi retorici, camuffandoli da pensieri ben formati. Basta ascoltarli due volte in due contesti differenti – ad esempio una conferenza stampa e l’intervista su qualche TV locale – per accorgerti che replicano ogni volta la stessa medesima meccanica di espressioni del volto, di pause e accenti orrendamente identici. Quando la comunicazione è una merendina dozzinale, quello che sta dentro il cellophane trasparente di solito non vale un granché. Fatelo smettere, per cortesia…

Debian Squeeze: modificare il parametro memory_limit in /etc/php5/cli/php.ini

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Su tutte le Debian Squeeze c’è una correzione al volo da fare al php.ini dedicato agli script eseguiti lato server (a.k.a. command line). La correzione è di vitale importanza, ma solo se avete messo in cron script php e non volete che il server si rifiuti di eseguirli perché richiedono più memoria di quella allocabile. Il problema è dovuto al parametro:

memory_limit = -1

Visto così sembrerebbe un flag disabilitato e ci aspetteremmo quindi che non ci sia alcun limite nella memoria allocabile, invece il comportamento è tutt’altro:

PHP Fatal error:  Allowed memory size of 33554432 bytes exhausted (tried to allocate 64 bytes) in /var/www/clients/client21/web54/web/XXXXXX.php on line 212

Per ovviare al problema, è bene specificare quale effettivamente è il limite di memoria che intendiamo imporre ad uno script php eseguito da linea di comando. Il parametro si trova nel file:

/etc/php5/cli/php.ini

E la modifica da effettuare è la seguente:

; Maximum amount of memory a script may consume (128MB)
; http://php.net/memory-limit
;memory_limit = -1
memory_limit = 128M

Also sprach Zio Vania ;-)

Un nuovo sito web per Silvio “Gnaro” Mondinelli

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Da qualche giorno è online il nuovo sito web di Silvio Mondinelli, il mitico alpinista italiano noto ai più con il soprannome tutto bresciano di Gnàro.

Per i pochi che non lo conoscessero o i non addetti ai lavori, ricordiamo che Silvio Mondinelli ha partecipato a una ventina di spedizioni sugli “ottomila”, in 16 delle quali è riuscito a raggiungere la vetta. Ha salito tutte le cime principali dei 14 ottomila della terra, entrando nel ristretto albo di coloro che hanno terminato la “corsa agli ottomila”: è stato il sesto uomo al mondo a riuscire nell’impresa senza mai far uso di ossigeno supplementare.  Nel 2001 in soli 5 mesi ha scalato 4 ottomila: Everest, Gasherbrum I, Gasherbrum II e Dhaulagiri.

Il Gnàro è inoltre protagonista di lodevoli iniziative nel settore della cooperazione internazionale.

Per maggiori informazioni: http://www.gnaromondinelli.it/cms/

Mamma… io esco!

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Online il GeoNetwork del Comitato EvK2CNR

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In questi giorni stiamo effettuando gli ultimi aggiustamenti al GeoNetwork opensource del Comitato EvK2CNR, una webapplication scritta principalmente in Java che permette di gestire nodi GeoRSS -  uno standard emergente per la rappresentazione dell’informazione geografica mediante un flusso Feed Web. Il nome “GeoRss” è dovuto all’ RSS, che è il formato più diffuso per la distribuzione di contenuti Web basato su XML. GeoRSS può essere utilizzato per estendere sia RSS 1.0 che 2.0, così come Atom – cito testualmente Wikipedia. La nostra implementazione gira su di una fiammante Debian Squeeze e si trova a questo indirizzo:

http://geonetwork.evk2cnr.org:8080/webapp/srv/en/main.home

Migliorare le performance di WordPress con Apache MPM Worker

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Da un paio di settimane per uno dei miei server di test ho aggiornato Apache2 MPM portandolo dalla versione “Prefork” alla “Worker”. Ho deciso di fare questa prova dopo avere letto alcuni post interessanti che descrivevano un notevole miglioramento nelle performance di WordPress dopo avere effettuato questo tipo di aggiornamento. Il periodo di prova ha confermato tutto: sul server in questione – dove gira una non più fiammante “Lenny” – ho potuto registrare una netta riduzione del load average durante l’esecuzione forzata di un elevato numero di processi PHP5 in FastCGI generati attraverso chiamate concorrenti a WordPress, una sorta di banchwork casalingo ottenuto con semplici script PHP autoprodotti.

Spiego rapidamente in che cosa consista la differenza tra le due versioni di Apache, almeno per gli aspetti che interessano poi le performance di WordPress: mentre la versione normalmente considerata standard – detta “Prefork” – utilizza un Multi-Processing Module basato sui processi, la versione “Worker” utilizza invece i thread. Il modello “Prefork” gestisce un processo per ogni connessione, mentre il modello “Worker” gestisce un processo per ogni gruppo di thread ed un thread per ogni connessione. In questo modo, la versione “Worker” di Apache2 tende ad utilizzare meno memoria e a distribuire meglio le chiamate al processore indirizzandole al maggior numero di core – anche per questo motivo si tende a considerare “Worker” più adatta a server multicore, nel senso che è su quelli che si possono misurare i miglioramenti di performance più significativi.

Attenzione però, lo scotto da pagare può essere notevolmente scoraggiante per moltissimi di voi: PHP5 potrà girare solo in modalità mod_fcgid mentre si dovrà per forza rinunciare al mod_php5 di Apache! Pensateci bene quindi prima di effettuare questo tipo di operazione.

Per come sono solito a configurare i miei server, il passaggio da “Prefork” a “Worker” nel mio caso ha richiesto un solo comando:

aptitude install apache2-mpm-worker

Aptitude mi ha avvisato subito che l’installazione di questo pacchetto avrebbe determinato la rimozione di libapache2-mod-php5:

# aptitude install apache2-mpm-worker
Lettura della lista dei pacchetti in corso... Fatto
Generazione dell'albero delle dipendenze in corso
Lettura informazioni sullo stato... Fatto
Lettura delle informazioni sullo stato esteso
Inizializzazione dello stato dei pacchetti... Fatto
Lettura delle descrizioni dei task... Fatto
I seguenti pacchetti sono DIFETTOSI:
libapache2-mod-php5
I seguenti pacchetti NUOVI (NEW) saranno installati:
apache2-mpm-worker
I seguenti pacchetti saranno RIMOSSI:
apache2-mpm-prefork{a}
0 pacchetti aggiornati, 1 installati, 1 da rimuovere e 0 non aggiornati.
È necessario prelevare 0B/242kB di archivi. Dopo l'estrazione, verranno occupati 8192B.
I seguenti pacchetti hanno dipendenze non soddisfatte:
libapache2-mod-php5: Dipende: apache2-mpm-prefork (> 2.0.52) ma non è installabile o
apache2-mpm-itk ma non è installabile
Le seguenti azioni permetteranno di soddisfare queste dipendenze:
Rimuovere i seguenti pacchetti:
libapache2-mod-php5
Il punteggio è 119

Se si decide di procedere – ripeto: rinunciando definitivamente a mod_PHP5! – l’installazione avverrà in pochi secondi, con il solito riavvio finale di apache mediante:

/etc/init.d/apache2 restart

Da questo momento in avanti non resta che godersi le straordinarie prestazioni di Apache2 MPM “Worker”.

A Padova, Firenze e Finale Ligure i Debian Squeeze Release Party ufficiali!

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Manca un solo giorno al rilascio ufficiale della nuova Debian GNU/Linux 6.0 – nome in codice: Squeeze. Il mondo intero si prepara a festeggiare la nascita di questa nuova versione di Debian organizzando una doverosissima festa che coinvolge tutti, ma proprio tutti quelli che vogliono partecipare: studenti, appassionati, newbie, simpatizzanti, professionisti e utenti di qualsiasi ordine e grado.

Al momento in Italia solo tre sono i Debian Squeeze Release Party ufficialmente registrati sul sito della distro Linux: Finale Ligure, Firenze e Padova.

Chi si trova da quelle parti, non manchi di partecipare! Chi invece è da qualche altra parte del mondo – e di questi tempi hai voglia se li invidio! – può sempre consultare l’elenco ufficiale dei party che si tengono in ogni nazione a questo indirizzo: http://wiki.debian.org/ReleasePartySqueeze