Questa settimana ho dedicato molto del mio tempo al rifacimento di un server Dell PE1950. Non è la macchina più performante tra quelle che ho a mia disposizione ma è senz’altro un server di altissima qualità, destinato a durare molto nel tempo. Una delle mie esigenze più urgenti quando preparo server di questo livello è l’integrazione con Debian GNU/Linux dei software di monitoraggio del RAID-1. A seconda del controller montato sul server è necessario ovviamente installare uno specifico software e settare correttamente il kernel. Spesso questo tipo di operazioni richiede molto tempo e molta pazienza, specie nel benchmarking che deve sempre precedere la messa in produzione di un server dopo interventi di questo tipo. In questo caso è andato tutto nel migliore dei modi, devo dire più grazie alla qualità del controller e del software utilizzato che alla distro (nel senso che in questo caso Debian non ha meriti particolari nel corretto funzionamento del software). Leggi il resto »
Rispondo ad una richiesta di assistenza che mi ha raggiunto nel cuore della notte: un server Debian GNU/Linux 4.0 (Etch) si è perso – per motivi che meriterebbero un serio approfondimento – le chiavi pubbliche dei repository indicati in /etc/apt/sources.list. Si tratta – in poche parole – delle chiavi di crittografia GPG che permettono di verificare l’effettiva identità del repository, onde evitare il download di pacchetti contraffatti da chissà quale fonte.
La perdita delle chiavi pubbliche determina l’errore NO_PUBKEY ad ogni apt-get update:
W: GPG error: http://security.debian.org etch/updates Release: The following signatures couldn't be verified because the public key is not available: NO_PUBKEY XXXXXXXXXXXXXXXX
W: GPG error: http://ftp.debian.org etch Release: The following signatures couldn't be verified because the public key is not available: NO_PUBKEY XXXXXXXXXXXXXXXX
W: You may want to run apt-get update to correct these problems
Per risolvere il problema è sufficiente importare nuovamente le chiavi pubbliche:
gpg --keyserver subkeys.pgp.net --recv XXXXXXXXXXXXXXXX
gpg --export --armor XXXXXXXXXXXXXXXX | apt-key add -
Mi capita sempre più spesso di ricevere offerte da aziende mai sentite prima che promettono interventi miracolosi di SEO, con risultati pressoché immediati e decisamente allettanti: incremento degli accessi anche del 500%, presenza nelle prime pagine dei principali motori di ricerca per un numero non irrilevante di keyword, etc.
L’esperienza e la buona conoscenza della materia mi fanno subito storcere il naso e bastano poche domande per mettere con le spalle al muro il commerciale che – a fronte di risultati del tutto fasulli – si aspettava di incassare dai 1.500,00 EURO in su. Purtroppo lo stesso non accade quando a parlare con il medesimo commerciale è uno dei miei clienti che, senza prendersi la briga di consultarmi prima, si lascia convincere e sottoscrive un contratto di fornitura che è – senza mezzi termini – una truffa bella e buona. Leggi il resto »
Come smontare e rimontare la trackball di un BlackBerry serie 8*** senza poi doverlo buttare
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La spiaggia non è una buona alleata dei dispositivi elettronici, a maggior ragione di quelli che hanno parti meccaniche minuscole come la trackball del BlackBerry.
Al rientro dalla breve vacanza la trackball del mio BB sembrava impazzita: in maniera del tutto casuale era impossibile spostare il cursore in una qualsiasi direzione, segno abbastanza indicativo della presenza di uno o più granelli di sabbia tra la trackball e i microcilindri che trasmettono le informazioni sul movimento del puntatore al dispositivo.
Dopo una breve googleata ho trovato un post che spiega come smontare e rimontare la trackball di un BB senza fare danni. Ve lo segnalo perché è davvero ben fatto e mi è stato di grande utilità:
http://www.blackberryitalia.it/mod.php?v=articoli&arg=tips&op=view&id=283
Le istruzioni e le fotografie di corredo si riferiscono al modello 8100 Pearl, ma si sono rivelate assolutamente valide anche per il mio 8310 e credo che più in generale possano essere utili a chiunque abbia un BB della serie 8***.
Certo qualcuno di voi si chiederà: ma che cosa te lo sei portato a fare in spiaggia? …
Oggi il Gatto Mammone ha la cazzabubbola. Il rientro dalla breve pausa vacanziera lo ha colto come sempre impreparato ed ora giace inoperoso e privo del naturale smalto. Va bene, un brusco cambio di ritmi procura immancabilmente qualche noia a chiunque, ma nel suo caso direi che le cose vanno in maniera decisamente preoccupante. Chiede con insistenza di Fabio Volo e non mi riesce di fargli accettare il fatto che la sua trasmissione mattutina preferita sia ancora in vacanza, mentre noi ci spezziamo le reni su VPN, CMS, DEM, SQL e pure DHL – una consegna fatta all’indirizzo sbagliato. Questo post non significa assolutamente nulla, la cosa mi pare autoevidente. Diciamo che si tratta di un esperimento.
La Linux Foundation ha annunciato una nuova iniziativa destinata ad entusiasmare i peggiori – si fa per dire – geeks di tutto il mondo: una meravigliosa carta di credito targata Linux. Non si tratta di un gadget, bensì di una vera e propria Visa Platinum il cui utilizzo contribuirà a finanziare i progetti della LF. Costo di attivazione minimo: solamente 50 dollari, anche se per il momento la carta sarà disponibile solo negli States – ma sono certo che presto la vedremo circolare anche nei LUG nostrani. Iniziative analoghe sono state tentate in passato da LinuxFund e BSDFund. La notizia è fresca di giornata e proviene da ZDNetUK, ma trovate anche l’annuncio ufficiale sul sito della LF a questo indirizzo (risale a ieri).
Un aggiornamento al mio post di pochi giorni fa “Mirek Topolánek e il pulsante dell’autodistruzione mediatica“. Riporto testualmente dall’edizione online del Corriere della Sera e mi astengo dal commentare… magari mi rimangio qualsiasi considerazione fatta sulle conseguenze mediatiche della messa in piazza delle nostre miserie e su qualsiasi velata implicazione morale in questo genere di operazioni. Chiunque avrebbe avuto il buongusto – o la dignità – di fare almeno un tentativo per cancellare il ricordo di quelle fotografie dall’immaginario collettivo. Ma, con tutta evidenza, la testa di un politico funziona in tutt’altra maniera. Dio mio…

Attenti ad una grave vulnerabilità di PHPMyAdmin su Debian Etch
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Da oltre un mese noto sui miei server dove ancora gira Debian 4.0 (Etch) ripetuti tentativi di accesso ai database MySQL approfittando di una grave vulnerabilità di PHPMyAdmin. So che il problema è già stato segnalato su http://bugs.debian.org, ma ancora non è stata rilasciata alcuna patch. Ne parlo qui perché chi ha un server Etch e non ha debitamente protetto l’accesso al db da localhost possa correre ai ripari prima che accada l’irreparabile – mi si passi il gioco di parole. Leggi il resto »
Come ho promesso a Maurizio, pubblico qui una piccola galleria di immagini che danno l’idea del particolare clima che caratterizza questa fase del suo cammino artistico. La materia prima è la stessa con cui lavora ormai da anni, ma c’è qualcosa che suggerisce un respiro più ampio… e anche più limpido. Come ho già detto, se vi impegnate un poco potete trovare maggiori informazioni sul sito Internet ufficiale di Maurizio Del Piano: http://www.mauriziodelpiano.it.


