nov 02
Preso! Sì ma… preso dal mio lato peggiore, nel mio peggiore stato di forma e con tutta evidenza in un momento di stallo. Questa è la sola fotografia che testimonia la nostra presenza al Connecting Day 2009, noi non abbiamo avuto il tempo di farne. Tutto sommato siamo usciti bene da questa nostra prima esperienza veronese: buone vendite, un sacco di contatti e la conferma che i nostri prodotti interessano parecchio chi si occupa professionalmente di marketing e comunicazione.
Daniele… con quella barba sembri uno dei Bee Gees
ott 21
La scorsa estate mi sono tenuto compagnia sotto l’ombrellone con quello che a tutti gli effetti è un classico della letteratura nordamericana del Novecento: il romanzo Ask the Dust di John Fante. Quel libro è rimasto chiuso fino a pochi giorni fa nel bagagliaio della mia auto insieme ad un cuscino gonfiabile gonfiato, ai miei rollerblade corredati di calzini usati, ad una guida turistica sgualcita con fotografie di com’era la Costa Azzurra trent’anni fa, ad una strana palla – pure quella gonfiata – che sembra il pesce di OpenBSD e ad un frisbee blu. Oltre ad una modica quantità di sabbia, non tantissima, diciamo quanto basta per rigare le lenti di un paio di occhiali da sole non proprio dei migliori. Ora quel libro mi è ritornato tra le mani e da quel libro sto recuperando le pagine con l’angolo piegato a segnare i passaggi che mi hanno più colpito. La carta ha subito quella piacevole trasformazione che proviene dalla lunga esposizione al sole, dall’accumulo di sabbia in ogni sua piega e dall’impregnarsi della salsedine lungo i bordi più esterni. Insomma, tenerlo tra le mani mi riporta indietro di due mesi buoni e mi restituisce un grammo della spensieratezza ferragostana. Ecco uno dei passaggi segnati con un angolo della pagina piegata, con la punta che indica la prima riga del pensiero che avrei voluto ricordare:
Si era sdraiata incrociando le caviglie. Sotto l’orlo del grembiule si intravedeva la cima delle calze arrotolate e qualche centimetro di pelle scura. I suoi capelli, sparsi sul cuscino, sembravano inchiostro uscito da una boccetta. Era stesa su un fianco e mi scrutava con la faccia semiaffondata nel cuscino. Mi sorrise, poi alzò la mano e agitò un dito in segno di rimprovero.
- Vieni qui, Arturo, – mi disse con voce calda.
Feci un gesto di diniego.
- No, grazie. Sto bene dove sono.
Mi voltai a guardar fuori della finestra, sentendomi addosso il suo sguardo. Avrei potuto toccarla, prenderla tra le braccia. Sì, Arturo, bastava che tu ti alzassi e ti stendessi accanto a lei, ma la notte sulla spiaggia, il sonetto stracciato e il telegramma d’amore aleggiavano nella stanza come fantasmi.
- Hai paura? – mi disse.
- Di te? – e scoppiai a ridere.
- E invece sì.
- Non sai quello che dici.
Aprì le braccia e parve che mi si aprisse tutta, ma io non feci che sprofondare ancor più all’interno di me stesso, portando con me la sua immagine tenera e voluttuosa.
Porca vacca, la sabbia è finita tra i tasti del mio portatile…
ott 14
La mailing list del BGLUG annuncia che è disponibile la locandina con il programma ufficiale del Linux Day 2009. Come ogni anno, la manifestazione si svolgerà presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Bergamo, in via Marconi a Dalmine (BG).
L’ingresso è libero e gratuito, l’evento consiste in una serie di seminari e workshop sul tema del Software Libero ed in generale del movimento Open Source in tutte le sue declinazioni. Consiglio vivamente di partecipare numerosi.
Se invece non siete della zona e volete conoscere il LUG più vicino a voi che aderisce alla manifestazione, visitate il sito web http://www.linuxday.it.
ott 08
Вот уже больше чем десять лет как я кончил университет. Несколько дней назад я купил русскую клавятуру… или я должен бы сказать покупал русскую клавятуру… не знаю, теперь не помню… Ecco, adesso controllo come si leggono queste due righe con i vari browser che ho a disposizione. La pagina è codificata in UTF-8, quindi non ci dovrebbero essere problemi. Incrociamo le dita! Hey, как сказать “incrociamo le dita” по-русски?
ott 05
Anche se esistono metodi certamente più ortodossi, ricorrere al vecchio e deprecabile protocollo FTP per mantenere la sincronizzazione tra directory collocate su due server a volte è semplicemente l’unica soluzione. Mi riferisco a situazioni in cui il cliente chiede il backup giornaliero di una vecchia applicazione che risiede su di un server a cui è possibile accedere – per motivi insondabili – solo ed esclusivamente mediante FTP.
Detto tra noi: il cliente non ha quasi mai ragione, e lo dico per esperienza: lui guarda le cose da una prospettiva quasi sempre conservativa, anche e soprattutto quando le cose non vanno per niente bene. La filosofia del cliente tipo è molto spesso la seguente: ha sempre funzionato, quindi funzionerà per sempre. O, peggio: ha sempre funzionato male, ma ha sempre funzionato, quindi funzionerà male ma funzionerà per sempre. Un sillogismo agghiacciante… Leggi il resto »
ott 02
Direi che ora il progetto InSegreto.com è giunto ad un punto di maturazione tale da poterne parlare pubblicamente. Non è farina del mio sacco, anche se viene ospitato su uno dei miei server. È il risultato del lavoro di un bravo sviluppatore in erba che ha tirato su questo ricettacolo di pensieri impronunciabili sia per rispondere ad una sfida tecnica con se stesso, sia per dare spazio ad una folle e liberatoria sequenza di minchiate che – spero – sia destinata a crescere di giorno in giorno. Coraggio, visitate http://www.insegreto.com e sbizzarrite il vostro ego!
set 29
Segnalo a tutti i pischelli che per deprecabili motivi anagrafici non la conoscono un’opera che per quelli della mia generazione ha rappresentato una vera e propria icona pionieristica dello spirito Free Software in Italia. Si tratta della ormai mitica raccolta di appunti collezionati e pubblicati sistematicamente da Daniele Giacomini a partire dal 1997. Denominata inizialmente “Appunti di Linux”, dal 2000 ha preso il nome di “Appunti di Informatica Libera” e copre in maniera semplice ed estremamente empirica una vasta gamma di argomenti, dai concetti più elementari alla compilazione di sorgenti in vari linguaggi – sì, ci sono anche istruzioni piuttosto dettagliate circa la compilazione del kernel Linux.
Anche se il sito web istituzionale risulta da tempo irraggiungibile, sopravvive una ultima copia dell’opera aggiornata al 27 novembre 2008 all’indirizzo:
http://a2.pluto.it/a21.htm
Trovo che gran parte delle informazioni conservate in questi appunti siano ancora estremamente utili, specie per chi si appresta ad affrontare il mondo dell’open source per la prima volta.
UPDATE! Mi hanno segnalato la disponibilità di una versione molto più aggiornata degli Appunti di Informatica Libera in vari formati: TXT, HTML, PDF, etc. Potete trovarli a questo indirizzo, pronti per il download:
http://appuntilinux.mirror.garr.it/mirrors/appuntilinux/2009.11111/
set 24
Mi capita sempre più spesso di dovere effettuare backup di partizioni Linux installate su SD card e di doverle ripristinare su altre SD. Il tutto rientra in un progetto molto interessante in cui un microserver basato su Linux gestisce una serie di funzionalità di rete amministrabili da un backoffice accessibile da LAN, WAN e WLAN. Lo sviluppo di questa soluzione necessita di repliche su microserver di backup e su vari altri dispositivi benchmark. Dato che ripeto questa procedura almeno 2 volte al giorno, la registro qui perché possa essere di pubblica utilità.
Per backuppare l’intero filesystem dalla SD card pluggata al mio PC con un adattatore USB, uso il comando:
dd if=/dev/sdb | gzip -c9 > ./backup_sdb.gz
Parafrasando: copia l’intero filesystem della device /dev/sdb nel file gzippato “backup_sda.gz”. Occhio quindi ad indicare la corretta device nel caso in cui sul vostro server/PC non sia sdb!
Per ripristinare il tutto, eseguo l’operazione complementare:
gunzip -c ./backup_sdb.gz | dd of=/dev/sdb
Se avete dubbi o domande, chiedete e vi sarà risposto. Non prima di avere consultato “man dd”, però…