Risolvere errori z-index con un semplice javascript
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Vi giro un minuscolo javascript che salverà molte delle vostre vite. Si tratta di una function da caricare negli head della pagina HTML per ottenere un resettamento progressivo degli z-index e annullare i problemi di sovrapposizione degli elementi che si verifica spesso quando nella pagina convivono vari elementi dinamici mescolati fra loro – ad esempio: menù a tendina tipo PixoPoint e presentazioni jQuery. In situazioni simili, spesso si verificano spiacevoli errori di valutazione della z-index da parte del browser – specialmente da parte di IE7 – ottenendo come risultato, ad esempio, la fastidiosa scomparsa di un menù a tendina dietro una presentazione a slide di jQuery. Questo piccolo script “miracoloso” risolverà il problema. Occhio che il reset delle z-index avviene in maniera progressiva dall’alto verso il basso, tenetene conto quando posizionate i div per non ottenere l’effetto contrario a quello voluto!
<script lang="javascript">
$(function() {
var zIndexNumber = 1000;
$('div').each(function() {
$(this).css('zIndex', zIndexNumber);
zIndexNumber -= 10;
});
});
</script>








Oggi mi è capitata una di quelle cose che è bello dire solo quando sono finite. Stavo sistemando una serie di nuovi virtual host sul webserver di un cliente quando, del tutto improvvisamente, la macchina ha smesso di rispondere a qualsiasi forma di comando. L’ambiente bash in cui stavo digitando i miei comandi sembrava integra, nel senso che mi era possibile effettuare qualsiasi normale operazione purché non avesse a che fare con il filesystem: funzionavano perfettamente comandi come top e ps, ma era impossibile effettuare il less di un file o addirittura ottenere il man di un qualsiasi comando… In tutti i casi ottenevo un brutale e inequivocabile Input/output error, sintomo tristemente evidente di un problema sul filesystem.
Se volete rendere il vostro server inaccessibile ad un indirizzo IP da cui provengono troppi, sospetti tentativi di autenticazione, fail2ban è lo strumento che fa per voi. Si tratta di uno script in Python che esegue automaticamente una di quelle noiosissime operazioni che spesso un sistemista UNIX/Linux deve effettuare manualmente: fail2ban cerca nei log di sistema tutti gli indirizzi IP che hanno tentato senza successo di accedere al server; se i tentativi di accesso superano un certo numero massimo consentito in un certo arco di tempo, allora quell’IP viene tagliato fuori mediante iptables per un (altrettanto) certo lasso di tempo. 
La versione originale di questo script gira ormai da oltre un lustro su molti dei miei server, almeno su quelli più puri dove ancora bastano una manciata di script nudi e crudi messi in cron per gestire sia il monitoraggio che la manutenzione ordinaria dell’intero sistema. Quello che fa lo script è elementare: interroga il kernel mediante il comando uptime, dal cui output ricava i 3 valori del l0ad average; se questi superano il limite impostato nella variabile $NOTIFY, un messaggio email contenente un breve avviso e l’output del top viene inviato all’indirizzo email impostato nella variabile $EMAIL.
Lo scrivo qui a titolo di promemoria per la prossima volta che dovesse succedermi… Questa mattina ho messo a disposizione di un collega un nuovo accesso FTP ad uno dei miei server Debian, su cui gira da sempre un ProFTPD molto ben performante.
Quelli che hanno la cattiva abitudine di installare le applicazioni web nella document root si trovano spesso a dover affrontare un fastidioso problema: l’impossibilità di gestire directory e sub-directory estranee all’applicazione a causa delle restrizioni di accesso imposte dal file .htaccess.
Anche se esistono metodi certamente più ortodossi, ricorrere al vecchio e deprecabile protocollo FTP per mantenere la sincronizzazione tra directory collocate su due server a volte è semplicemente l’unica soluzione. Mi riferisco a situazioni in cui il cliente chiede il backup giornaliero di una vecchia applicazione che risiede su di un server a cui è possibile accedere – per motivi insondabili – solo ed esclusivamente mediante FTP.